Sono 1936 gli evasori individuati nei primi quattro mesi del 2023, ovvero esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco (molti dei quali operanti attraverso piattaforme di commercio elettronico), e 9.495 i lavoratori in nero o irregolari, di cui 1.621 oggetto di somministrazione abusiva di manodopera.
Dati che sono emersi dal bilancio operativo diffuso in occasione della cerimonia di avvicendamento nella carica di Comandante Generale della Guardia di Finanza svoltasi oggi: Giuseppe Zafarana, infatti, ha lasciato la Gdf dopo quarantadue anni di servizio, gli ultimi quattro dei quali nel ruolo di comandante generale. Sul suo successore, però, manca ancora l’accordo nel Governo e dunque le Fiamme Gialle verranno rette dal comandante in seconda, il generale Andrea De Gennaro.
Oltre ai numeri sopracitati, risultano scoperti, inoltre, 360 casi di evasione fiscale internazionale, principalmente riconducibili a stabili organizzazioni occulte, a manipolazioni dei prezzi di trasferimento, a residenze fiscali fittizie e all’illecita detenzione di capitali oltreconfine.
Sono 3.726 le persone denunciate per reati tributari, di cui 88 arrestate, mentre il valore dei beni sequestrati come profitto dell’evasione e delle frodi fiscali è di oltre 662,3 milioni di euro. I 1.075 interventi in materia di accise hanno poi permesso di sequestrare oltre 271 tonnellate di prodotti energetici e di accertare oltre 120mila tonnellate consumate in frode. Quasi 18mila sono, infine, i controlli doganali sulle merci introdotte sul territorio nazionale in evasione d’imposta, contraffatte o in violazione delle norme sulla sicurezza.
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