Due immensi capannoni con una superficie coperta di settemila metri quadrati, una villa liberty subito accanto e un’ampia area parcheggio all’esterno. Il tutto per un’estensione complessiva di circa un ettaro. Siamo in via degli Isarci ad Arcisate ed è qui, a pochi passi dalla propria sede, che la Comunità Montana del Piambello ha intenzione di costruirsi il futuro, contribuendo allo sviluppo economico e sociale dell’intera valle.
I locali che fino al 2018 avevano ospitato uno storico maglificio locale, sono stati appena acquistati dall’ente montano guidato dal presidente Paolo Sartorio. Un’operazione da 750mila euro, nata l’estate scorsa dalla partecipazione ad un’asta giudiziaria e poi conclusa grazie ad un enorme lavoro burocratico svolto dagli uffici della Comunità Montana, e grazie al supporto economico della Regione Lombardia, della Provincia di Varese e del Bacino Imbrifero Montano del Ticino.
Il progetto per la conversione dell’area è articolato e coinvolgerà diverse realtà del territorio, a cominciare dal mondo del volontariato. La priorità, ha spiegato questa mattina in sede il presidente Sartorio, annunciando l’acquisizione degli immobili, è realizzare un centro di emergenza della valle; questa struttura diventerà il presidio di Guardie ecologiche, Protezione civile, squadre di Antincendio boschivo, enti di primo soccorso. «Il mondo del volontariato – ha affermato Sartorio – è un’ossatura robusta della nostra società. Sono in Comunità Montana da trent’anni e non ho mai visto, come in questi ultimi mesi, un’attività di volontariato così prolifica, a cominciare dalla formazione. I volontari – ha sottolineato il presidente – riescono a dare risposte dove le istituzioni e la politica hanno esaurito la loro forza».
Il secondo obiettivo, altrettanto ambizioso, consiste nel trasferimento all’interno dell’ex maglificio del Centro di Formazione Professionale del Piambello, situato a Bisuschio. Così la scuola risolverebbe gli attuali problemi di spazio, che limitano lo svolgimento dei corsi, e potrebbe impegnarsi nell’attivazione di un Istituto Tecnico Superiore (ITS), struttura che eroga corsi di formazione post diploma a stretto contatto con le aziende locali, e che in altre zone della provincia (ad esempio Varese e Busto Arsizio) rappresenta già da tempo un percorso di alto livello (inquadrabile anche come alternativa agli studi universitari) per i giovani, sicuri di essere assunti, con competenze ed alto grado di specializzazione, alla fine degli studi. Da non sottovalutare, a questo proposito, la presenza strategica della linea ferroviaria a ridosso della zona.
Non a caso sugli ITS si concentra un ampio capitolo del piano di investimento recentemente annunciato da Confindustria Varese (qui i dettagli), e una realtà di questo genere – ancora assente nelle valli dell’alto Varesotto – prenderà piede anche nel Luinese. «Daremo voce al tessuto produttivo locale e ci confronteremo con le imprese per capire quali sono le loro esigenze in termini di formazione», assicura Sartorio.
La lista dei desideri di Comunità Montana non è finita: l’area ha tutti i requisiti per ospitare un mercato e quella che il presidente Sartorio ha già definito “Casa del Piambello“, per evidenziare in modo suggestivo, ma allo stesso tempo concreto, l’intenzione di dare una rinnovata centralità all’associazionismo della valle.
Ultimo, ma non per importanza, il tema delle energie rinnovabili. Sul tetto dei capannoni è già presente un impianto fotovoltaico che da solo raggiunge circa due megawatt di potenza. È frutto di un investimento da oltre 600mila euro fatto dalla proprietà del vecchio maglificio, ma è anche il primo mattone – stando alle parole di Patrizio Frattini, presidente del Bacino Imbrifero Montano del Ticino – da cui dare vita ad una comunità energetica.
I propositi sono ottimi e i mezzi sono già al lavoro per ripulire tutti gli spazi degli immobili. «Alcune parti sono già utilizzabili», ha aggiunto in conclusione Sartorio. Gli investimenti verranno dilazionati nel tempo e i bandi pubblici, come spesso accade in questo ambito, verranno costantemente monitorati per non perdere preziose possibilità di finanziamento.
(Allegate in galleria alcune immagini dell’area)
© Riproduzione riservata






