Una banda composta da diversi uomini, tra i quattro e i sei componenti, ha provato ieri sera, intorno alle 22, a fare irruzione in un’abitazione di Cunardo. Fortunatamente i malintenzionati sono stati messi in fuga con scaltrezza dal proprietario di casa che, dopo essere uscito, urlando alla moglie di prendere un fucile, è riuscito a farli allontanare.
L’episodio si è verificato in una villa di via Castelvecchio. I malviventi, con accento straniero, hanno suonato al citofono, in modo da far uscire qualcuno e avere la porta aperta. All’inizio non si sono nascosti, e suonando una seconda volta hanno attirato all’esterno il padrone di casa.
«Si sono presentati armati di spranghe, bastoni, corde e incappucciati, quindi era impossibile riconoscerli. Il padrone di casa, però, ha avuto la freddezza di affrontarli in giardino, mentre erano in prossimità della porta, urlando alla moglie di prendere un fantomatico fucile. Solo così è riuscito a metterli in fuga. Invito tutti i concittadini a fare la massima attenzione», spiega una testimone.
Dal Comune avvertono la popolazione: «Le forze dell’ordine stanno indagando e invitano i cittadini a non aprire la porta a sconosciuti che suonano, soprattutto in orari inusuali. Qualunque attività sospetta va segnalata al 112».
Un caso analogo è successo anche a Lavena Ponte Tresa. A renderlo noto è il comandante della Polizia locale, il Commissario Capo Enrico Lanzalone: «Si segnala un tentativo di furto avvenuto ieri sera presso via Luino 38 in un appartamento di proprietà di una persona straniera. Sono in corso indagini. Si raccomanda attenzione e di presentare eventuali segnalazioni al comando di polizia locale o alla stazione carabinieri».
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