Agra | 15 Aprile 2023

Agra, un borgo montano che resiste

Il sindaco traccia una relazione di fine mandato, che in questi cinque anni conteggia 26 opere per circa 1,5 milioni di euro erogati. Nelle prossime settimane si va al voto

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Tecnologia, progettazione di spazi urbani, cooperazione con il terzo settore ed i volontari e tanta buona volontà. Potrebbe essere questa, semplificando, la ricetta per mantenere vivi i piccoli Comuni, combattendo contro la tendenza allo spopolamento. Contro la pandemia ed i suoi effetti, contro la mancanza cronica di denari pubblici.

Questa è un po’ l’esperienza che ha vissuto Agra, unica amministrazione del nord della provincia di Varese ad andare al voto a maggio dopo cinque anni appunto non facili per i piccoli borghi montani. Alcuni giorni fa lo stesso sindaco, Luca Baglioni, ha ricordato quanto in quei giorni di pandemia e “clausura” una semplice chat si sia rivelata indispensabile e forse proprio le proporzioni della popolazione, circa 400 abitanti, hanno reso più facile la comunicazione. Intuizione che ha avuto eco in quei giorni anche sui media nazionali.

«Nonostante le difficoltà – spiega il sindaco – siamo stati in grado di dare indicazioni comportamentali nel mare di incertezze e volatilità delle norme, reperire, non senza difficoltà, le prime mascherine distribuendole a tutti, distribuire medicinali e portare la spesa a domicilio a chi era in difficoltà grazie ai volontari ed in particolare al Gruppo Alpini ed alla locale Protezione Civile».

Il borgo è cresciuto anche a livello infrastrutturale: si è realizzata la riqualificazione del parco Daini – un simbolo del paese – dove sono ospitati ben nove esemplari. E’ in fase di realizzazione nell’anno 2023 un importante investimento sul territorio che vedrà la completa riorganizzazione del centro sportivo Bedorè le cui risorse derivano anche dalla sottoscrizione di un mutuo venticinquennale di euro 320.000 ottenuto a tasso zero dall’azienda pubblica Sport e Salute spa.

Ancora, vi è un recupero speciale che vede il Comune di Agra – oltre alla collaborazione di Comunità Montana Valli del Verbano – accanto alla Parrocchia di Sant’Eusebio per garantire e supportare finanziariamente il progetto di restauro conservativo del ciclo di cappelle della via Crucis della chiesa di S. Maria e S. Giuseppe, destinatario di un contributo a valere sul PNRR.

Anche in questo caso, con risorse proprie, il Comune di Agra ha anticipato alla Parrocchia oltre 128 mila euro concedendo altresì un contributo a fondo perduto per euro 10.000 oltre ad intercettare il contributo di Comunità Montana Valli del Verbano per euro 20.000.

«Sin dai primi mesi di mandato – continua Baglioni in quello che è una sorta di intervista di bilancio per gli anni amministrativi passati -, negli obiettivi programmatici condivisi si era individuata una strategia d’azione finalizzata a garantire uno sviluppo sostenibile ed a fornire servizi alla popolazione residente per evitare lo spopolamento e la marginalità territoriale. Penso agli sforzi fatti per mantenere aperta la piccola scuola materna, e quanto fatto per consentire l’apertura di un negozio di prossimità avvenuto nell’estate 2019 utilizzando un immobile comunale».

«Altri servizi, dunque – prosegue il primo cittadino -, ma penso anche alla parte tecnologica: in questi giorni sta diventando realtà la realizzazione dell’infrastruttura della banda ultra-larga grazie alla convenzione sottoscritta con il Ministero dello Sviluppo Economico. Gli interventi sul territorio si completeranno entro l’estate e si inseriscono nel piano “Italia a 1 Giga”, nell’ambito della strategia italiana per la Banda Ultra Larga FTTH. Altre interlocuzioni in Regione Lombardia, come le sollecitazioni del Comune anche attraverso la stampa, hanno fatto in modo che un operatore telefonico nazionale intervenisse per la nuova realizzazione di una antenna di telefonia mobile andando così a colmare un gap tecnologico che da sempre affligge il paese».

Il sindaco cita poi la convenzione sottoscritta con un fornitore nazionale per il posizionamento delle colonnine per ricaricare autoveicoli, il rifacimento di alcuni tratti di fognatura, il nuovo posteggio attrezzato con servizi nella neonata area camper.

L’elenco delle opere è lungo, la relazione di fine mandato ne conteggia 26 per circa 1,5 milioni di euro erogati dai diversi ministeri, Comunità Montana Valli del Verbano e Regione Lombardia. Una serie di opere coordinate dall’amministrazione che rendono il borgo montano più attrattivo toccando alcuni punti salienti che Uncem, con la sua agenda, sottopone da anni ai vari governi per combattere lo spopolamento.

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