Con l’arrivo della primavera i turisti che raggiungeranno la vetta del monte Picuz, per ammirare la vista panoramica sui laghi, potranno inoltre immergersi in un approfondimento sulla storia del santuario di San Clemente, utilizzando i propri smartphone.
Il sito, che si trova in cima alla montagna situata al confine tra Caravate e Sangiano, è stato infatti oggetto di una iniziativa culturale realizzata dall’associazione Lezedunum e dalla Pro San Clemente, con il patrocinio del Comune di Caravate.
Iniziativa che ha portato al posizionamento di un nuovo cartello all’esterno del luogo sacro: su un primo pannello sono elencate le caratteristiche dell’edificio di culto, che risale al X secolo e custodisce diverse prove della presenza dell’uomo fin dall’antichità, con un ossario romano, una pavimentazione dell’età carolingia, degli affreschi trecenteschi. Su un secondo pannello, invece, due qr code, da inquadrare con la fotocamera del cellulare per accedere ad altrettanti video curati dall’associazione leggiunese Lezedunum, e dedicati al santuario.
Le iniziative per la valorizzazione del luogo proseguiranno nei prossimi mesi, assicurano dal Comune di Caravate. E la cultura sarà ancora una volta protagonista, nel connubio con le bellezze naturali del luogo, su cui sta investendo anche l’amministrazione comunale di Sangiano (presente con un delegato all’inaugurazione dei qr code) a cominciare dalla riqualificazione dei sentieri che conducono in vetta al monte.
(Nella foto di copertina, da destra: il sindaco di Caravate, Nicola Tardugno, il vice sindaco di Caravate, Gaetano Rosnati, il presidente di Lezedunum, Giulio Effigiati, il consigliere comunale sangianese Rita Guadrini).
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