Una celebrazione che unisce tutte le forze dell’ordine per prepararsi alla Pasqua ormai prossima. È nota come “Precetto Pasquale”, definizione ormai più desueta, ma comunque in uso, che ben esprime il senso del momento vissuto nel pomeriggio di ieri, giovedì 23 marzo, nel Santuario del Carmine di Luino.
Una messa concelebrata dai cappellani militari dell’Arma e della Polizia di Stato – fra’ Cesare Bedognè e don Giorgio Spada – con la presenza dei vertici locali delle stazioni e della Compagnia Carabinieri, del Settore Polizia di Frontiera e della Guardia di Finanza, di un nutrito gruppo di componenti delle associazioni d’arma (ANC, ANFI e ANPS), vigili del fuoco e protezione civile, e dei sindaci di Luino e Maccagno con Pino e Veddasca, Enrico Bianchi e Fabio Passera.
A introdurre la celebrazione è stato il prevosto, don Sergio Zambenetti, che ha ringraziato tutti per la partecipazione e in particolare per l’attività svolta ogni giorno dalle forze dell’ordine, per il loro essere una «presenza viva nella comunità», in servizio continuo anche da parte di chi è ormai in congedo.
«Riunire le forze dell’ordine e di polizia una volta all’anno è un’occasione di incontro, confronto e crescita – ha ribadito fra’ Cesare, che ha tenuto anche l’omelia – ed è un motivo di gioia ritrovarci qui insieme, con tutte le realtà cittadine che perseguono un fine comune per il bene dell’umanità». Un segno dato, in questo senso, anche dalla “Preghiera per la Patria” letta da un carabiniere al termine della funzione.
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