Da una zona all’altra dell’alto Varesotto, la lotta all’inciviltà portata avanti dal collettivo Amo Madre Terra non conosce sosta.
Nei primi giorni di marzo, Ermanno Masseroni e gli altri volontari – Isabella, Ferdinando, Nunzio, Maurizio, Cristina, Andrea e Luciano – si sono dedicati in modo particolare alla strada fra Lavena Ponte Tresa e Cremenaga.
Tutti insieme all’instancabile colonna portante dell’associazione, si sono dati da fare riempiendo diciannove sacchi di indifferenziata, sei di vetro e lattine e altrettanti di plastica. Ma, come spesso accade, non sono mancati anche rifiuti “anomali” come un ferro da stiro e un piccolo gommone.
Così come è accaduto anche un paio di giorni dopo quando, oltre a un’altra quindicina di sacchi di rifiuti, sono stati trovati anche due cuscini, tre contenitori in polistirolo e un fornello elettrico.
«Abbiamo dei territori e dei paesaggi veramente belli, vederli così maltrattati spezza il cuore – è il commento affidato ai social da Masseroni, che ha anche ringraziato gli operatori di Econord per aver recuperato i sacchi – C’è un gran bisogno che ognuno di noi si renda conto e prenda la consapevolezza che in questo modo la nostra Madre Terra ha poco da vivere, e noi con lei».
Un ringraziamento nei confronti di Amo Madre Terra è giunto da parte del sindaco di Lavena Ponte Tresa Massimo Mastromarino: «Ermanno mi ha raccontato quanto fatto da lui e dai suoi volontari. Un grazie riconoscente da tutti noi!».
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