Italia | 3 Marzo 2023

Cala ancora la bolletta del gas: a febbraio tariffa diminuita del 13%

Lo afferma l’Arera, in riferimento alle famiglie nel mercato tutelato. Unione Nazionale Consumatori: «L’emergenza non è finita. Tra luce e gas stangata annua da 2644 euro»

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Continua il calo della bolletta del gas per le famiglie ancora in tutela. Lo riferisce l’Arera, l’Autorità per la regolazione di energia, acqua, rifiuti.

In base all’andamento medio del mercato all’ingrosso italiano – spiega l’ente – nel mese di febbraio e per i consumi dello stesso mese, per la famiglia tipo in tutela si registra una diminuzione del 13% della bolletta rispetto al mese di gennaio, quando vi era già stata una decisa riduzione: la tariffa scende così a 86,45 centesimi di euro al metro cubo.

Tale riduzione, secondo Arera, si avvicina a compensare gli alti livelli di prezzo raggiunti nell’ultimo anno: la spesa gas per una famiglia tipo tra marzo 2022 e febbraio 2023 risulta infatti di circa 1666,23 euro, +16% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente.

Come previsto dalla legge di bilancio, per il I trimestre di quest’anno, l’Autorità per la regolazione dell’energia ha già azzerato gli oneri generali di sistema anche per il gas: confermata quindi anche la riduzione della componente UG2 per i consumi gas fino a 5.000 metri cubi all’anno (cioè la compensazione alle imprese dei costi di commercializzazione) e la riduzione Iva sul gas al 5%.

«Ottima notizia, ma l’emergenza non è finita! Se, grazie all’inverno più caldo di sempre e, in parte, al tetto al prezzo del gas, le famiglie hanno avuto una boccata d’ossigeno, le bollette sono ben lungi dall’essere tornate normali e restano da infarto per troppi italiani», afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori.

Secondo lo studio dell’Unc, se per una famiglia tipo in tutela il -13% significa spendere 181 euro in meno su base annua, la spesa totale nei prossimi dodici mesi (non, quindi, secondo l’anno scorrevole, ma dal 1 febbraio 2023 al 31 gennaio 2024, nell’ipotesi di prezzi costanti) «resta alla cifra astronomica di 1210 euro, che sommati ai 1434 della luce scattati a gennaio, determinano una stangata complessiva pari a 2644 euro».

«Il Governo deve rinnovare tutti gli sconti in scadenza al 31 marzo, dall’azzeramento degli oneri di sistema all’Iva sul gas al 5%. Sarebbe un errore fatale per il Paese non farlo, uno tsunami per le tasche degli italiani. Urge anche rinviare la fine del mercato tutelato della luce, che per i condomini e le associazioni, è prevista tra meno di un mese, il 1 aprile 2023, solo perché incomprensibilmente sono considerati microimprese», conclude Vignola.

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