Sabato 4 marzo, alle ore 20.30, la Fraternità Francescana di Betania ha organizzato l’evento “Prima che venga l’alba – Planctus Mariae” all’Eremo di Santa Caterina del Sasso di Leggiuno.
“Prima che venga l’alba” è un testo di fra Roberto Fusco, scrittore e frate della Fraternità che vive all’Eremo che, ispirandosi alle antiche laudi medievali, racconta gli ultimi giorni della vita di Cristo. La voce narrante è Maria, la Madre, la quale dopo anni ricorda e parla di quei momenti vissuti in prima persona accanto al Figlio.
Proprio come nello “Stabat Mater” di Jacopone da Todi, in questo testo Maria racconta i suoi sentimenti: il dolore di fronte al destino di morte di suo Figlio, l’attesa nella fede dell’alba della risurrezione, le persone che in quei momenti furono vicine a Gesù e che ebbero un ruolo fondamentale in quelle ore di angoscia e di luce. La fede tenace, la forza silenziosa, la speranza che non si lascia sconfiggere nemmeno dall’evidenza, e infine la gioia senza fine della risurrezione… Tutti questi sentimenti emergono dalle parole misurate ma, allo stesso tempo, cariche di affetto materno che Maria pronuncia comunicando ai suoi ascoltatori i ricordi di quelle giornate; la narrazione avviene durante la notte di Pasqua, prima che venga l’alba che annuncia la domenica di Risurrezione.
Darà la voce a Maria Ippolita Baldini, nota attrice italiana, famosa per le sue apparizioni a Zelig e per i suoi spettacoli teatrali, tra cui “Mia mamma è una Marchesa”. Sarà accompagnata al pianoforte dalla maestra Laura Luzio: attraverso la musica e le parole l’ascolto si farà preghiera, e tutti potremo, assieme a Maria, ascoltare e vegliare in attesa della Risurrezione, prima che venga l’alba.
L’ingresso all’Eremo è libero ma è gradita un’offerta: tutti i contributi raccolti saranno devoluti all’asilo che la Fraternità Francescana di Betania ha e gestisce in Brasile, a Salvador Bahia.
L’evento è realizzato in collaborazione con la Società Patrimoniale della Provincia di Varese srl e con il Patrocinio del Comune di Leggiuno.
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