Lombardia | 28 Febbraio 2023

Poca pioggia e siccità sempre più severa in Lombardia. Ma il lago Maggiore è in leggera crescita

Se si guarda alle temperature e alla scarsità di precipitazioni, le condizioni del territorio non appaiono buone, con ampie aree in siccità “estrema”. Venerdì convocato il tavolo regionale

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Il Distretto del fiume Po è ancora diviso in due dalla siccità. E in particolare la parte centro/occidentale risente ancora in maniera importante dell’intensa e duratura siccità osservata l’anno scorso.

Le precipitazioni cumulate nel periodo autunnale e invernale, afferma l’Ufficio all’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po, non sono state sufficienti per recuperare il deficit pluviometrico e gli indici standardizzati di precipitazione indentificano condizioni meteorologiche di diffusa “siccità severa” con ampie aree in “siccità estrema”. Condizioni con tempi di ritorno mediamente superiori a 30-50 anni.

Situazione analoga anche per quanto riguarda le temperature, che mostrano valori da mesi superiori a quelli di riferimento: l’indice standardizzato per il mese di gennaio identifica infatti condizioni di “siccità moderata” su gran parte del Distretto, con tempi di ritorno di 10-15 anni. In Lombardia i valori calcolati identificano condizioni di “siccità moderata” con tempi di ritorno superiori ai 20-30 anni, che diventa “estrema” se si estende il raggio di osservazione agli ultimi 6 e 12 mesi.

I volumi dei laghi regolati sono tutti superiori ai valori minimi del periodo, sebbene i valori di invaso rimangano stabili nonostante le erogazioni prossime o pari ai minimi del periodo. Solo il lago Maggiore registra un graduale e lento incremento del volume di risorsa idrica invasata, con un riempimento intorno al 38%.

E il preannunciato tavolo regionale sull’utilizzo della risorsa idrica in Lombardia è stato posticipato da giovedì 2 a venerdì 3 marzo.

A coordinarlo sarà il presidente della Regione Attilio Fontana e a esso sono state invitate le istituzioni e i rappresentanti degli utilizzatori delle acque (consorzi di bonifica ed irrigazione, enti regolatori dei laghi, gestori Idroelettrici, associazioni di categoria del mondo agricolo).

«Si tratta – spiega il governatore – di un momento di particolare attenzione per il sistema produttivo lombardo, come lo scorso anno dovremo fare i conti con la siccità. Il 3 marzo condivideremo con tutti i soggetti coinvolti quali strategie e azioni possono essere messe in campo per gestire la prossima stagione estiva».

La Regione non ha mai smesso di monitorare la situazione: «A dicembre infatti – spiega l’assessore a Montagna e Risorse energetiche Massimo Sertori – avevamo sollecitato la massima cautela nell’utilizzo delle risorse idriche e abbiamo chiesto al Governo di prorogare lo stato di emergenza per la siccità nel nord Italia. A gennaio Regione Lombardia ha avviato le interlocuzioni con i gestori dei laghi regolati per trattenere più risorsa possibile nei grandi laghi regolati (Maggiore, Como, Iseo, Idro e Garda) e chiesto agli operatori idroelettrici di attivarsi a trattenere più risorsa possibile negli invasi montani».

«In considerazione del fatto che, purtroppo, le previsioni di medio periodo non segnalano per ora significative anomalie positive di precipitazioni, almeno nel territorio regionale – conclude Sertori – auspichiamo la collaborazione di tutti i soggetti istituzionali e produttivi interessati al fine di giungere all’avvio della prossima stagione irrigua avendo già posto in essere ogni possibile manovra utile per affrontarla nelle migliori condizioni possibili».

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