L’alto Varesotto è un territorio vasto, con tanti piccoli paesi disseminati tra le valli che lo compongono e che, spesso, nel corso del tempo, hanno sempre fatto “vita a sé”.
Un modo d’essere che, però, sta cambiando e che va virando verso una collaborazione sempre maggiore in svariati ambiti, da quello amministrativo a quello religioso, ad esempio, passando per numerose altre tematiche come l’aggregazione giovanile.
Un aspetto, quest’ultimo, che è al centro di alcuni incontri che vedono sedersi periodicamente intorno a un tavolo gli amministratori (e non solo) di paesi della Valcuvia e del Medio Verbano – Cittiglio, Casalzuigno, Cuvio, Cuveglio, Caravate, Sangiano, Monvalle, Leggiuno, Cocquio Trevisago e Laveno Mombello tra gli altri – per discutere delle politiche giovanili, mettere a confronto le idee e i progetti che ogni Comune porta avanti in tal senso e scoprire se ve ne sono di nuove da poter condividere.
Proprio una di queste riunioni si è svolta lo scorso lunedì a Cittiglio, che è l’ente capofila di questa iniziativa, e vi hanno preso parte sindaci, assessori o consiglieri dei paesi sopracitati, don Silvio Bernasconi e alcuni membri della cooperativa Eureka.
Il sacerdote, vicario foraneo del Vicariato di Cittiglio/Canonica e referente di tutti gli oratori della valle, ha illustrato la realtà del territorio e i vari progetti già in atto per i giovani come, ad esempio, gli incontri dedicati al gruppo di adolescenti di Cittiglio fatto ripartire da don Livio De Petri nei venerdì sera. Sottolineando, in particolare, l’importanza di saper prendere delle decisioni anche difficili e ripartire da zero per trovare la giusta direzione in cui muoversi, come stanno facendo ora i vari oratori della zona.
Da parte loro, invece, gli operatori di Eureka hanno esposto gli interventi educativi che li vedono impegnati sia negli asili e nelle scuole sia sul territorio, con i progetti di educativa di strada o quelli all’interno del centro di aggregazione giovanile, entrambi attivi proprio a Cittiglio.
Una delle proposte emerse nel corso dell’incontro di lunedì è l’intenzione di creare una rete che unisca queste due realtà in una collaborazione in grado di supportare, ad esempio, gli oratori nel caso in cui si vengano a trovare in sofferenza e abbiano necessità di educatori che subentrino a quelli mancanti.
In ogni caso, fra un paio di mesi il gruppo tornerà a riunirsi e, mentre ogni paese porterà avanti i rispettivi progetti, si inizierà a cercare anche la maniera di concretizzare la volontà, già ben presente, di sviluppare un progetto comune che vada a coinvolgere tutto il territorio.
«Si può fare rete non solo tra Comuni – puntualizza la sindaca di Cittiglio Rossella Magnani – ma anzi, occorre mettere tutti quanti in rete e creare occasioni, come queste, di dialogo, scambio e confronto».
«In situazioni di questo tipo la parola fondamentale è “educazione” – aggiunge la prima cittadina – Educazione che deve arrivare da più fronti, non solo da famiglia, scuola e oratorio, ma anche dal Comune. Abbiamo tutti quanti una responsabilità, anche educativa, verso i nostri giovani».
© Riproduzione riservata







Vuoi lasciare un commento? | 0