L’auto che era stata abbandonata nel bosco a Sangiano, nei pressi di uno dei sentieri che conducono al monte Picuz, è stata rimossa. Il veicolo, incidentato e ribaltato, è rimasto nell’area per tre settimane circa, dopo la segnalazione fatta dai volontari di Amo Madre Terra durante un giro di raccolta rifiuti.
Forze dell’ordine e amministrazione comunale erano stati subito informati del ritrovamento, ma prima di contattare un’autofficina e provvedere alla rimozione, le forze dell’ordine si erano attivate per i dovuti accertamenti sul proprietario del mezzo. Proprietario che è stato individuato, anche se le ragioni per cui l’automobile era stata lasciata nel bosco, in condizioni precarie, non sono state del tutto chiarite.
«L’immagine di quella macchina nel bosco era davvero brutta – commenta il sindaco di Sangiano, Matteo Marchesi – ma devo ringraziare i carabinieri per essersi attivati al fine di risolvere questa situazione. Grazie anche ai volontari di Amo Madre Terra, con cui continuiamo a collaborare e a condividere l’impegno per un ambiente più pulito».
Sempre dal Picuz una seconda segnalazione ha fatto scattare lo scorso weekend un nuovo allarme per il fenomeno dello spaccio nei boschi, a poche settimane di distanza dal blitz dei carabinieri di Luino che aveva portato all’arresto di tre spacciatori marocchini. Partendo dal fuoco notato da un cittadino, il sindaco di Sangiano e i volontari della Protezione civile, recandosi sul posto, hanno poi scoperto la presenza di un bivacco.
Niente pusher – fuggiti prima dell’arrivo del gruppo – ma viveri e indumenti per la sopravvivenza nei boschi. Tutto il materiale rinvenuto è stato fotografato e sono state informate le forze dell’ordine.
© Riproduzione riservata







Vuoi lasciare un commento? | 0