Varese | 14 Febbraio 2023

Elezioni regionali, ecco i consiglieri eletti nel Varesotto: è Astuti mister preferenze

Insieme a lui confermati Monti (Lega) e Cosentino (Lombardia Ideale). New entry Martignoni e Caruso (Fratelli d'Italia), Licata (Azione-Italia Viva) e Ferrazzi (Lista Moratti presidente). Ecco i dati

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Sono arrivati nella notte i nomi dei sette consiglieri regionali eletti dalla popolazione della provincia di Varese, che andranno a comporre il nuovo consiglio regionale guidato dal presidente eletto, Attilio Fontana, dopo la vittoria schiacciante del centrodestra, sia nei confronti di Pierfrancesco Majorino che Letizia Moratti, anche nell’alto Varesotto.

Ad essere eletti, per una prima analisi veloce, nel Varesotto sono stati due consiglieri di Fratelli d’Italia, Giuseppe De Bernardi Martignoni 3.268 preferenze) e Francesca Caruso (2.937), uno della Lega, Emanuele Monti (6.447), uno di Lombardia Ideale, Giacomo Cosentino (1.304), uno del Partito democratico, mister preferenze Samuele Astuti (8.384), uno di Azione – Italia Viva, Giuseppe Licata (1.463) e, infine, uno della Lista Moratti Presidente, Luca Ferrazzi (476).

Nel nord della provincia il primo partito è stato Fratelli d’Italia, eccezion fatta per alcuni paesi dove a “vincere” sono stati la Lega, Lombardia Ideale e il Partito democratico. Al partito di Salvini sono andati Arcisate, Azzio, Casalzuigno, Clivio, Cuvio, Germignaga, Luino, Masciago Primo, Orino, Porto Ceresio e Rancio Valcuvia, a Lombardia Ideale, invece, Agra, Bedero Valcuvia, Besano, Curiglia con Monteviasco, Dumenza, Valganna e Viggiù, mentre al Partito democratico Brinzio, Brissago Valtravaglia, Castello Cabiaglio, Cremenaga, Induno Olona, Laveno Mombello, Maccagno con Pino e Veddasca e Marzio.

Interessante osservare e studiare i numeri che hanno portato all’elezione dei sette consiglieri: la coalizione di Fontana, con il 59,43%, ha portato al Pirellone quattro consiglieri, quella di Majorino, con il 29,49%, ne ha portato uno, e per una questione di resti, quella di Moratti, ne ha portati due, con il 9,70%.

Diversi i nomi di lusso rimasti fuori, a partire da Fratelli d’Italia, con il dottor Luigi Zocchi, presidente di FederFarma Varese, a fermarsi a 1.535 preferenze, Romana Dell’Erba a 1.307, Sarah Carlini a 1.130, Luca Folegani che è arrivato a quota 1.027 e Luigi Melis a 571.

Tra le fila della Lega non ce l’ha fatta la vicepresidente del consiglio regionale uscente, Francesca Brianza, che ha ottenuto 5.406 preferenze, poco meno di mille rispetto a Monti, che è riuscito ad essere eletto. 2.311 le preferenze per Claudia Maria Mazzetti, 981 per Mirko Vittorio Zorzo, l’ex vicesindaco ed attuale consigliere luinese Alessandro Casali con 861, Giorgio Mariani con 490 e Debora Lonardi, vicepresidente della Comunità Montana del Piambello a 429.

Nella lista “Lombardia Ideale“, invece, niente Pirellone per Emanuela Quintiglio, con 943 preferenze, per Stefano Clerici, che si è fermato a 667, e per Valerio Peruggia, l’ex sindaco di Dumenza ha ottenuto 371 preferenze. In Forza Italia, partito che non è riuscito a far eleggere nessun consigliere nel Varesotto, spiccano le 2.706 preferenze per Pietro Zappamiglio, le 1.305 di Domenico Esposito e le 1.241 di Simone Longhini, così come le 1.733 preferenze espresse per Raffaele Cattaneo, assessore uscente candidatosi per “Noi Moderati“.

Passando al centrosinistra, nel Partito democratico, oltre al più votato Samuele Astuti, vi sono Luca Carignola, a 1.878 preferenze, Alice Bernardoni a 1.839, Valentina Verga a 1.532, Ilaria Maria Pagani a 1.023 e la consigliera luinese e capogruppo di maggioranza, Erika Papa, che ha ottenuto 885 voti.

La più votata del Movimento 5 Stelle è stata Francesca Bonoldi, con 326 preferenze, mentre per Alleanza Verdi e Sinistra ad ottenere più preferenze è stato Alessandro Pennati, consigliere comunale di Comerio, con 288, e per Patto Civico, il primo dei non eletti è stato Dino De Simone con 834. Infine, per la lista di “Azione – Italia Viva“, l’imprenditore luinese Stefano Sist ha ottenuto 188 preferenze.

Nell’alto Varesotto, quindi, il consigliere ad avere ottenuto più voti, senza riuscire ad essere eletto, è stato Luigi Zocchi, di Fratelli d’Italia, seguito dall’eletto Giacomo Cosentino, di Lombardia Ideale, dalla piddina luinese Erika Papa e dal leghista Alessandro Casali, che sono riusciti a non sfigurare così come l’ex sindaco di Dumenza, Valerio Peruggia.

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