(Foto di repertorio) Grazie alla tecnologia, ad indagini condotte con i metodi tradizionali – ascoltando le testimonianze delle persone – e più in generale per merito della sensibilità della polizia locale di Luino verso il problema dell’abbandono dei rifiuti sul territorio comunale, un uomo di 64 anni è stato individuato e denunciato per smaltimento illecito di rifiuti.
Tra Luino e Voldomino era conosciuto come lo “svuota cantine” e grazie al passaparola la voce del suo servizio a domicilio per il ritiro di materiale da eliminare era arrivata a diversi cittadini, che in buona fede lo avevano contattato – e pagato – per disfarsi di materiale di ogni tipo. Il problema è che poi il 64enne i rifiuti li seminava per Luino, tanto che lo scorso anno era già stato sanzionato per la sua cattiva abitudine.
La recidiva è scattata a seguito di una attività di indagine avviata dai vigili dopo aver ricevuto varie segnalazioni di rifiuti accumulati al parcheggio smart border e nei pressi del cimitero di Voldomino, dove in passato era presente l’area di raccolta della sabbia e degli altri materiali provenienti dalla pulizia delle strade. Un’area riservata agli operatori comunali, ma impiegata impropriamente anche dai privati cittadini. Per questo con il nuovo appalto rifiuti di Econord – e con la riqualifica della discarica voluta dalla Comunità montana – il punto raccolta è stato smantellato e trasferito in un apposito spazio della nuova isola ecologica di via Gorizia.
In quei due luoghi – ma anche in altri – gli spostamenti dello svuota cantine luinese sono stati registrati da una fototrappola di ultima generazione, che da un paio di mesi fa parte dell’equipaggiamento “anti incivili” degli agenti di polizia locale, e che è stata acquistata dal Comune usufruendo di un finanziamento ottenuto con i bandi pubblici. Lo strumento, facile da occultare, controllabile in tempo reale da remoto e capace di registrare in autonomia per giorni, è stato utile nelle ultime settimane per rispondere con multe, da centinaia di euro, ai ritrovamenti di rifiuti sparsi per la città.Per il 64enne la sanzione sarà invece molto più salata: rischia una multa da 6.500 euro, più il ripristino dei luoghi infestati con i rifiuti.
«E’ impossibile individuare tutte le persone che non rispettano la collettività e il patrimonio pubblico, ma i risultati comunque arrivano, le persone devono esserne consapevoli – commenta l’assessore Ivan Martinelli – In più, ad oggi, ci sono tutte le possibilità per smaltire in maniera regolare i rifiuti, tra il conferimento porta a porta e quello nei centri di raccolta».
Le foto trappole del Comando luinese dei vigili, compresa quella tecnologicamente avanzata che ha messo nei guai lo svuota cantine classe 1959, sono costantemente posizionate nelle zone più esposte all’abbandono dei rifiuti. Zone selezionate di volta in volta, per l’utilizzo degli apparecchi, in base a ciò che emerge dal monitoraggio della problematica e grazie alle segnalazioni dei cittadini: una fondamentale risorsa per presidiare il territorio e continuare a difenderlo dall’inciviltà.
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