Nella stagione del suo speciale 135° compleanno, la Canottieri Luino rinnova la sua attenzione al campo sociale dando ufficialmente il via, ieri, con l’Open Day presso la sede sociale, alle attività del progetto Sport Terapia Integrata, promosso da Federazione Italiana Canottaggio e Sport e Salute in collaborazione con Federsanità.
Questo progetto intende promuovere una nuova visione del canottaggio inteso non solo come attività sportiva, ma come disciplina volta alla promozione del benessere e alla prevenzione delle malattie e come volano per favorire l’inclusione e l’integrazione sociale, non solo con finalità agonistiche.
In ambito medico-sanitario il canottaggio diventa un’attività sportiva completa e con riconosciuti benefici fisico-motori, oltre che psicologici. Il contatto con la natura rappresenta, inoltre, la soluzione ideale per uno stile di vita corretto e un giusto equilibrio tra mente e corpo. Grazie al lavoro aerobico e alla ciclicità ripetuta del gesto tecnico, sia su remoergometro che in barca, il canottaggio rispecchia lo sport ideale in un’ottica di prevenzione e benessere.
Sport Terapia Integrata intende diventare il principale modello di riferimento a livello nazionale per il raggiungimento del benessere psicofisico degli adulti e over 65, nonché alla riabilitazione ed alla prevenzione per il recupero di numerose patologie, come quelle oncologiche, quelle legate al normale processo di invecchiamento della persona, o come quelle di carattere psichiatrico e/o psicologico tipiche della società moderna.
I corsi, il cui costo è finanziato al 60% da Sport e Salute a favore del paziente, accolgono medici, persone con pregresse patologie (oncologiche e non solo) e appassionati, over 65. Sono strutturati secondo una modalità formativa adatta a tutti e con il solo fine di aumentare il benessere e la generale qualità di vita dei partecipanti. Lo svolgimento è previsto da febbraio a dicembre 2023 (escluso il mese di agosto), con un minimo di lezioni da 2 ore a settimana.
La Canottieri Luino dedicherà le sue energie al progetto non solo per la funzione riabilitativa e di benessere generale, che il gesto ciclico e armonico del canottaggio può generare, ma anche per gli obiettivi di socializzazione e integrazione che ne possono derivare. L’attività sarà orientata a beneficio di tutto il “sistema territoriale” e saranno utilizzate le strutture e le competenze tecniche della società del presidente Luigi Manzo in stretta sinergia e coordinamento con i medici di riferimento dei partecipanti.
L’obiettivo, su scala nazionale e locale, è portarli avanti anche negli anni a seguire, incrementando l’offerta e incentivando la partecipazione integrata di ex pazienti, medici e semplici appassionati (adulti senza pregresse esperienze sportive di rilievo ed over 65) che sono interessati alla pratica di una disciplina sportiva per il benessere personale, favorendo così un piano strutturato per la prevenzione.
Nutrita e qualificata la platea che ha preso parte alla conferenza stampa di presentazione del progetto composta da amministratori locali, medici, operatori sanitari e sportivi nonché dal comandante della Stazione Carabinieri di Luino. Nel suo intervento introduttivo il sindaco di Luino, Enrico Bianchi, personalmente legato al mondo del canottaggio, ha messo in evidenza l’importanza del progetto e il favore con il quale l’amministrazione considera queste iniziative che utilizzano lo sport per conseguire obiettivi medici e sociali complimentandosi con la Canottieri.
Gli ha fatto eco Luca Manfredi, dirigente medico dei Presidi Ospedalieri di ASST Sette Laghi, che ha assicurato il massimo supporto dell’ente alla diffusione e al coordinamento operativo delle attività progettuali. Anche la Delegata di Sport e Salute, Donatella Bianchi, si è complimentata per l’adesione al progetto da parte della Canottieri Luino convinta della sua buona riuscita.
Tre gli apprezzati interventi dei relatori che hanno messo in evidenza la funzione del gesto motorio del canottaggio sia nella prevenzione e nel benessere fisico complessivo e sia sulla riabilitazione funzionale.
Marco Massarenti, fisioterapista/osteopata e presidente di Unimpresa Sport, ha illustrato le problematiche riferibili alla sedentarietà e il recupero funzionale di molte patologie posturali, comprese quelle oncologiche post-operatorie, generato dalla pratica del canottaggio. IL dottor Franco Compagnoni si è soffermato sugli aspetti cardiaci e sui benefici cardiovascolari indotti da questa disciplina sportiva, mentre il dottor Paolo Enrico, ortopedico e medico dello sport, ha voluto trattare il sussidio alle patologie degenerative, traumatiche e post-traumatiche del gesto della voga oltre al complessivo benessere psico/fisico.
Nel suo saluto istituzionale il sindaco di Lavena Ponte Tresa Massimo Mastromarino si è compiaciuto del fatto che questo progetto mette al centro la persona con le sue esigenze di recupero fisico e risocializzazione, mentre il primo cittadino di Maccagno con Pino e Veddasca Fabio Passera ha rimarcato che la Canottieri, ancora una volta, stupisce per la molteplicità delle sue attività e di quanto unisca i territori nei quali opera.
Anche la Provincia di Varese, per il tramite del consigliere Michele di Toro, ha voluto ribadire il supporto dell’ente territoriale alla miglior riuscita dell’iniziativa. Apprezzamenti e complimenti per il progetto sono giunti anche dall’onorevole Andrea Pellicini che non ha voluto far mancare la sua presenza alla mattinata.
Il presidente della Croce Rossa Italiana di Luino e Valli Pierfrancesco Buchi, che ha parlato anche nella doppia veste di presidente del Lions Club Luino, ha voluto ribadire la capacità della Canottieri di fare rete permanente con le varie componenti che operano sul territorio e ha ribadito il pieno supporto al progetto. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il segretario del Gruppo di Lavoro Insubrico di Rotary Club Franco Negri, che ha dimostrato molto interesse al progetto e auspica che possa assumere valenza transfrontaliera.
In conclusione hanno voluto fare un saluto ed esprimere i propri apprezzamenti anche i tre assessori allo Sport dei Comuni presenti alla conferenza, Ivan Martinelli per Luino, Valentina Boniotto per Lavena Ponte Tresa e Matteo Catenazzi (peraltro medico anestesista) per Maccagno. E ora non resta che mettersi al lavoro come un unico grande equipaggio.
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