“Che giri fanno due vite”. L’emozione negli occhi di Marco Mengoni dice tutto, durante le sue esibizioni e alle 3.00 di notte, quando Amadeus, Gianni Morandi e Chiara Ferragni annunciano che è lui ad aver vinto la 73^ edizione del Festival di Sanremo.
L’abbraccio forte con Lazza, secondo classificato con “Cenere”, gli occhi lucidi e quel leoncino dorato che torna nelle sue mani per la seconda volta dieci anni dopo “L’essenziale”, il 34enne ha letteralmente dominato il palco dell’Ariston, arrivando da favorito e confermando aspettative e previsioni riuscendo a emozionare il pubblico dall’inizio alla fine, anche con la sua toccante versione di “Let it be” eseguita insieme al Kingdom Choir nella serata delle cover.
Sul terzo gradino del podio un’altra sorpresa, con Mr. Rain e i suoi “Supereroi”, canzone dedicata alla fragilità e alla salute mentale, e a tutte quelle persone che hanno avuto il coraggio di chiedere aiuto nei momenti difficili. Quarto Ultimo, un altro dei favoriti, con “Alba” e quinto Tananai con “Tango”, brano decisamente diverso dal “Sesso occasionale” dell’anno scorso, una ballad delicata e ispirata alla storia di una coppia di giovani ucraini separata dalla guerra.
Il premio della critica “Mia Martini” è andato a Colapesce e Dimartino con la loro “Splash”, già sulla rampa di lancio per diventare una hit sulla scia di “Musica leggerissima” e che si è aggiudicata anche il premio della sala stampa “Lucio Dalla”. Ai Coma_Cose, invece, il premio “Sergio Bardotti” per il miglior testo, quello de “L’addio”, mentre le “Due vite” di Mengoni hanno ricevuto anche il premio “Giancarlo Bigazzi” per la miglior composizione musicale.
(Foto da www.varesenoi.it)
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