Dopo oltre due anni dall’avvio del progetto è giunto al termine il “Piano di sviluppo turistico integrato”, lavoro che la Comunità Montana Valli del Verbano ha portato avanti grazie all’impegno delle dottoresse Silvia Milone e Chiara Mezzetti, che hanno partecipato e vinto il bando dell’Università dell’Insubria di Varese – Dipartimento di Diritto, Economia e Culture e il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano.
L’ente di secondo livello, che ha coinvolto trentadue Comuni del territorio, attraverso il lavoro delle ricercatrici, ha portato avanti questo progetto con l’obiettivo di dare una spinta allo sviluppo del turismo nelle Valli del Verbano, partendo da un’analisi e da uno studio che potessero racchiudere tutte le peculiarità della nostra zona, dalle infrastrutture ai trasporti, passando dal patrimonio architettonico industriale dismesso e dai nuclei storici marginali, per arrivare fino ai flussi turistici e alla caratterizzazione del turismo.
La ricerca, in questo modo, ha potuto dare strumenti utili per offrire proposte di investimento ai sindaci e uno studio dettagliato sul brand territoriale, appunto denominato “Le valli dell’acqua”, elemento fondamentale in grado di unire tutti i paesi delle Valli del Verbano, da Curiglia con Monteviasco a Gavirate.
Alla presentazione di giovedì pomeriggio, avvenuta all’ex colonia elioterapica di Germignaga e moderata dall’assessore al Turismo, Gianpietro Ballardin, hanno partecipato numerosi amministratori del territorio, che rappresentavano tutti i paesi facenti parte dell’ente.
«Il progetto operativo è partito da una prima fase sviluppata con la cooperazione di Bolzano e la collaborazione di docenti dell’Università di Trento – commenta l’assessore Gianpietro Ballardin – e prevedeva una continuazione dello studio delle Infrastrutture di accesso e di potenziamento della rete della mobilità e di diversificazione delle proposte di offerta turistica, con particolare riferimento ai servizi trasporto e modelli di potenziamento in funzione del target turistico, al patrimonio architettonico industriale dismesso e all’elaborazione di proposte di riutilizzo per attività compatibili con le riconversioni attuabili, così come alla condizione dei nuclei storici marginali».
«Queste – ha continuato Ballardin – sono opportunità di rilancio per l’avvio di attività turistiche e di ripopolamento, con l’intento di stimolare i processi di sviluppo e l’incentivazione del turismo sostenibile e del turismo rurale, di una mobilità sostenibile e integrata anche attraverso la definizione di nuove possibilità di accoglienza e di residenzialità, che sappia considerare la valorizzazione di filiere locali attraverso uno studio del brand territoriale, non settoriale ma integrato, che rispecchi le notevoli e differenziate possibilità che il territorio può offrire, come chiave di riconoscibilità dell’intera comunità».
Gli amministratori, dopo l’introduzione dell’assessore, hanno potuto ascoltare le parole delle due ricercatrici, che hanno presentato il lavoro nel suo complesso, anche grazie al coinvolgimento della funzionaria coordinatrice Sibiana Oneto, anche dopo aver intervistato e sottoposto questionari a sindaci e assessori in questi mesi, consegnando infine ad ogni singolo amministratore uno studio dettagliato su tutti e trentadue i paesi, dando non solo nuove strategie progettuali condivise, ma anche un vero e proprio cambiamento di paradigma.
Sono stati evidenziati i punti di forza, le debolezze, le opportunità e le minacce che riguardano tutto il territorio. Il lavoro delle due ricercatrici si concluderà probabilmente a fine marzo, in un incontro presso Palazzo Verbania a Luino, dove verranno resi noti i prossimi passi concreti del “Piano di sviluppo turistico integrato“.
Il progetto si muove coinvolgendo le pubbliche amministrazioni (32 comuni della Comunità Montana), il Touring Club, la Lipu, la Fondazione Cariplo, le aziende e consorzi di Promozione Turistica, la Camera di Commercio di Varese e associazioni di categoria come Federalberghi e Confcommercio provincia di Varese (Ufficio Turismo, il Consorzio Varese Turismo e gli enti territoriali confinanti).
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