Tra i candidati consiglieri regionali nell’alto Varesotto, vi è anche Valerio Peruggia, ex sindaco di Dumenza, che ha annunciato la sua presenza nella lista “Lombardia Ideale – Fontana Presidente”, a sostegno dell’attuale maggioranza, movimento che vede come capolista il consigliere regionale uscente Giacomo Cosentino.
Una nuova sfida quella di Peruggia che torna in politica dopo averla lasciata nel 2019, a fronte di ben trentacinque anni trascorsi ricoprendo incarichi come consigliere comunale, assessore, vicesindaco, sindaco, presidente dell’Unione dei comuni Lombarda Prealpi ed assessore per diversi anni in Comunità Montana Valli del Verbano.
«Ho deciso di candidarmi all’ultimo minuto, prima che chiudessero le liste – commenta Valerio Peruggia -. Ho ricevuto le chiamate di Giacomo Cosentino, consigliere regionale uscente, del sindaco di Agra, Luca Baglioni, e quello di Besano, Leslie Mulas, che mi hanno convinto a rappresentare la nostra zona. Come fatto cinque anni fa, prima di tutto sosteniamo Giacomo che in questi anni si è dato da fare partendo dal basso. Ha fatto un ottimo lavoro».
Peruggia risiede a Dumenza e conosce le criticità dei territori di montagna, non solo come cittadino ma anche come ex amministratore. «Nel mio piccolo sono pronto ad impegnarmi e a supportare Fontana che conosce bene i problemi e le potenzialità della nostra provincia. In certi paesi, sopratutto quelli di montagna, è necessario una spinta più forte, io sono pronto a sostenerli. Dissesto idrogeologico, sanità e trasporti penso siano le nostre priorità».
Sulla sanità per Peruggia bisogna «anzitutto eliminare il numero chiuso dei dottori, la carenza dei medici sul territorio è sotto gli occhi di tutti. Ci vuole un percorso lavorativo e formativo adeguato per mantenere i professionisti sul territorio, implementando i salari come quelli oltre confine. Bisogna competere con il Ticino, dando un miglior servizio. In questo senso, a volte la politica sanitaria dovrebbe defilarsi di più e risolvere solo i problemi, a curare ci pensano gli operatori sanitari».
Altri punti fondamentali sono i trasporti e i problemi al dissesto idrogeologico, legandoli indissolubilmente allo sviluppo turistico. «Lago, montagne e percorsi sui sentieri diventano attrazioni solo se si possono raggiungere e sono sicuri – continua Peruggia -. Dalla bassa provincia si impiega ad arrivare qui lo stesso tempo che ci si mette per raggiungere la Valle d’Aosta, nel 2023 credo sia impensabile. Bisogna razionalizzare i servizi che ci sono già e migliorarli nel corso dei weekend, coordinandosi tra Regione e sindaci dei nostri paesi. In questo senso le province, con il voto popolare, sarebbero fondamentali, avrebbero più tatto sul territorio».
Ed è proprio il turismo, secondo Peruggia, a poter essere un traino fondamentale per i paesi di montagna. «Bisogna sfruttare le passeggiate lungo i sentieri dei nostri boschi, un turismo “educato”, come lo definisco io, che possa permettere di far conoscere le nostre zone. Per riuscirci, però, bisogna presidiare i le montagne e sfruttare i bandi regionali, importantissimi per le casse dei piccoli Comuni. Solo così, ad esempio, si possono trovare risorse artistiche che diventano attrattive, opere non indifferenti come successo con la scoperta di tele famose a Dumenza o di un affresco a Germignaga. È importante anche aiutare le nostre piccole trattorie e gli agriturismi, il Covid li ha penalizzati molto, come i bar e i ristoranti. In tanti hanno abbassato le serrande: dobbiamo incentivare le piccole realtà imprenditoriali nei paesini».
Impossibile, poi, non avere da Peruggia un pensiero sul futuro della funivia di Monteviasco. «Lavoro nel settore dei trasporti dal 1992, come dipendente delle Ferrovie Nord. Mi ero occupato di questo grave problema già quando ricoprivo il ruolo di presidente dell’Unione, insieme a Fontana e Cosentino avevamo preso subito in carico la situazione, muovendoci tutti. I ritardi si dice siano da attribuire alla politica, ma io credo che il problema sia più tecnico-logistico: sono usciti numerosi bandi per la gestione dell’impianto, ma non sono appetibili per potenziali figure interessate. Bisogna fare in modo di ripartire, non solo con risorse ed interventi. Non sarà facile, ma ci proverò».
Infine, un auspicio da parte dell’ex sindaco di Dumenza, in riferimento alla chiamata alle urne dei lombardi il prossimo 12-13 febbraio. «Il nostro è un territorio bellissimo e dovrà essere rappresentato al meglio da chiunque politico venga eletto. Penso sia una perla con una potenzialità turistica da presidiare e sviluppare. Se verrò eletto sarò pronto ad impegnarmi quotidianamente per il territorio, ascoltando tutti i cittadini e le realtà che hanno bisogno del supporto da parte di Regione».
È previsto un incontro con Giacomo Cosentino, capolista di “Lombardia Ideale”, domani, venerdì 3 febbraio, presso Palazzo Verbania a Luino, dove interverranno anche Valerio Peruggia e un’altra candidata, Emanuela Quintiglio.
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