E’ nel contenuto di due recenti delibere di giunta il percorso che il Comune di Cunardo intende sviluppare nei prossimi mesi per continuare ad investire sulla sicurezza urbana.
Da una parte c’è la partecipazione ad un bando per aggiudicarsi fondi ministeriali da utilizzare al fine di migliorare il sistema di videosorvaglianza, per una spesa complessiva di poco inferiore ai 100.000 euro. Dall’altra c’è invece un importante patto tra Comune e Prefettura, che a livello pratico si lega alle finalità del bando statale e, più in generale, contribuirà a rendere più efficace l’azione del Comune su due fronti che per la giunta guidata dal sindaco Pinuccia Mandelli sono prioritari: contrasto ai fenomeni di criminalità e decoro urbano.
«Tra tutti i fenomeni che influiscono negativamente sulla vita quotidiana della popolazione – sottolinea Mandelli – ci sono anche danneggiamenti e atti vandalici, che hanno un forte impatto all’interno della comunità. E poi c’è la questione del decoro, su cui vogliamo investire per avere un paese sempre più pulito e ordinato, e aumentare così il senso di sicurezza percepito dalle persone, anche quando si incontrano nei luoghi destinati alla socialità. Sono cose che nelle piccole realtà, come la nostra, fanno davvero la differenza».
La Prefettura di Varese avrà un ruolo di coordinamento, grazie ad una cabina di regia curata dalle forze dell’ordine che si occuperanno di mettere in rete le risorse per arginare i fenomeni di criminalità. Come? Prima di tutto semplificando e velocizzando l’accesso all’apparato di videosorveglianza del Comune da parte di polizia e carabinieri, un aspetto che in sede di indagine può davvero essere decisivo. «I nostri agenti di polizia locale stanno studiando un nuovo regolamento sull’utilizzo delle immagini, che sia in linea con le stringenti norme riguardanti la privacy delle persone – spiega la prima cittadina di Cunardo – ma che allo stesso tempo ci consenta di giungere ad una migliore condivisione dei dati con le forze dell’ordine».
Una trafila procedurale e organizzativa, quella del patto tra le due istituzioni, che si colloca accanto al sopracitato bando: 83.000 euro (di cui 12.000 a carico del Comune che cofinanzierà le spese) per completare o aggiornare la copertura della videosorveglianza sul borgo, tra luoghi di ritrovo (come ad esempio i parchi), edifici pubblici e vie di accesso e uscita, con particolare riferimento alle due strade provinciali che attraversano il paese e lo collegano alla Valtravaglia e alla Valganna. Strade da cui transitano ogni giorno circa diecimila veicoli, tra mezzi pesanti e auto. «In alcuni casi verranno installate nuove telecamere, in altri si procederà al potenziamento tecnologico di quelle esistenti» aggiunge in conclusione Mandelli. Per un totale di 10 aree coinvolte, comprese zone interessate da fenomeni di degrado e delinquenza.
Il responso sulla richiesta di finanziamento avanzata con il bando arriverà dopo il 31 gennaio, termine massimo per la presentazione delle domande di contributo. In caso di esito negativo, il Comune passerà ad un “piano B”, incentrato sui fondi legati al Piano nazionale di ripresa e resilienza. Intanto sono in dirittura d’arrivo le procedure per il posizionamento di una ulteriore telecamera, che punterà su piazzale Milano (qui i dettagli) e sarà utile per cercare di eliminare la fastidiosa abitudine dei parcheggi selvaggi attorno alla rotonda, situata a due passi da bar e altri esercizi commerciali, ma anche dai parcheggi regolari che, puntualmente, non vengono considerati da troppe persone.
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