Giovedì la Commissione congiunta del Senato Esteri e Finanze ha approvato il disegno di legge di ratifica ed esecuzione dell’accordo tra la Repubblica Italiana e la Confederazione Elvetica, relativo all’imposizione fiscale dei lavoratori frontalieri in sostituzione del precedente accordo del 1974, ad oggi vigente, come annunciato dal senatore Pd Alessandro Alfieri.
L’Associazione dei Comuni Italiani di Frontiera (ACIF), che nel dicembre del 2020, assieme ai sindacati frontalieri CGIL, CISL e UIL, OCST e SUNIA, ha sottoscritto con il Ministero dell’Economia un Memorandum d’Intesa contenente disposizioni normative atte a garantire ai Comuni di Frontiera le risorse derivanti dalla attuale compensazione finanziaria (c.d. “Ristorni”) oltre a puntuali indicazioni di misure fiscali, previdenziali e normative volte a limitare la sperequazione tra i frontalieri regolamentati con le attuali regole derivanti dall’accordo del 1974 e quelli regolati dalle nuove norme in discussione, esprime la propria soddisfazione per il recepimento di alcune osservazioni che diventano testo di legge.
PER I FRONTALIERI ATTUALI
– nessun cambiamento nel regime fiscale, con il mantenimento del solo prelievo alla fonte in CH;
PER I NUOVI FRONTALIERI DAL 1 GENNAIO 2024:
– aumento della franchigia a 10.000€;
– non imponibilità degli assegni familiari erogati dal Paese di lavoro deducibilità dei contributi per prepensionamento di categoria;
– istituzione del tavolo interministeriale sullo Statuto dei lavoratori frontalieri.
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