Opinioni | 15 Gennaio 2023

«Lo scandalo di Cristiano Ronaldo: guadagna 7 euro al secondo, anche quando dorme»

Nella rubrica per il nostro gruppo editoriale, il giornalista Beppe Gandolfo non si nasconde davanti alle cifre folli dell'Al-Nassr, citando anche Pelè e Sadio Manè del Bayern

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(Beppe Gandolfo) 7 euro al secondo, 420 euro al minuto, 25mila circa all’ora, 595mila al giorno, oltre 4 milioni alla settimana, 16 milioni al mese, 200 milioni all’anno. È quanto guadagnerà Cristiano Ronaldo per i prossimi due anni con la squadra calcistica dell’Arabia Saudita, Al-Nassr. Cifre da capogiro, ma rileggendole con calma, ciò che mi fa più impressione sono quei 7 euro al secondo. Anche quando dorme.

Non discuto il Ronaldo calciatore: ho ancora negli occhi la rovesciata con la maglia del Real Madrid a Torino contro la Juve o lo stacco di quasi due metri da terra per colpire la palla di testa in una partita contro la Sampdoria.

Non discuto che l’emiro arabo possa spendere i soldi come vuole. Sono suoi.

Ritengo aberrante che tutto ciò venga reso pubblico e non ci sia nessuno al mondo che si permetta di dire che questo fa schifo. Che è un mondo che sta andando a rotoli, proprio per queste follie.

Sarebbe fare facile populismo ricordare che, mentre ogni minuto Cr7 guadagna 380 euro, in quello stesso minuto cinque bambini muoiono nel mondo a causa della denutrizione. Con la sua beneficienza, segreta e nascosta, quanti ne aiuterà o salverà il calciatore più pagato al mondo? Chissà? Chi può dirlo? Forse molti di più…

Facile anche fare il paragone con donne e uomini della stessa età di Ronaldo che passano la vita in laboratorio a ricercare cure contro il cancro e prendono stipendi da fame, dopo aver studiato per decenni. Facile il paragone con altri calciatori che hanno raggiunto la serie A eppure guadagnano, in un anno, molto meno di quello che Cr7 incassa in un giorno.

Lo scandalo è evidente, ma pare che a nessuno gliene freghi niente. Anzi.

E allora mi piace ricordare la frase di Sadio Manè, affermato calciatore del Bayern Monaco: “Ho sofferto la fame e ho giocato scalzo. Che ci faccio con dieci Ferrari o con due aerei privati? Con i soldi che guadagno ho costruito nel mio paese, il Senegal, scuole e ospedali”.

Oppure come il grande Pelè che è appena volato in cielo: “I bambini di tutto il mondo che giocano a calcio vogliono essere Pelè. Ho una grande responsabilità nel mostrare loro non solo come essere giocatore, ma anche come essere uomo”.

Medita Ronaldo, medita. Ma soprattutto meditiamo tutti noi.

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