Riunirsi attorno al tavolo del Consiglio comunale, alle nove di sera di un mercoledì, per parlare del nulla. Questo lo stato d’animo con cui l’amministrazione Schipani si è posta ieri, in municipio a Marchirolo, nei confronti delle argomentazioni portate in assemblea dal gruppo di minoranza “Marchirolo in Comune”, che nei giorni precedenti aveva chiesto la convocazione di una seduta straordinaria.
Il motivo? Avere delle spiegazioni sul cambio orari degli uffici municipali – ora chiusi il sabato – e sullo stato di avanzamento dei principali cantieri presenti in paese. Due temi che per la maggioranza potevano essere affrontati in maniera diversa, per esempio rivolgendosi ai dipendenti del Comune o con una richiesta in forma scritta. Non è così per i consiglieri d’opposizione Bozzolo e Gilardi, sicuri di aver agito nell’interesse dei cittadini chiedendo la convocazione del Consiglio, sede per discutere dei temi rilevanti per la collettività. E i due punti inseriti all’ordine del giorno erano – per “Marchirolo in Comune” – temi di rilievo.
Tanto è bastato a far scattare il battibecco tra le parti, prima ancora di giungere al nocciolo delle due questioni, cioè: gli uffici chiudono al sabato per dare il doppio riposo nel fine settimana ai dipendenti e perché – ha spiegato Schipani – di sabato ci sono pochi accessi da parte dell’utenza, e inoltre il passaggio alla settimana lavorativa di 5 giorni consentirà di ottenere un risparmio energetico, importante alla luce dei rincari di 120.000 euro registrati sulle spese da luglio a dicembre 2022. E poi i cantieri: riqualifica della scuola, vasche di laminazione nell’area San Pietro, per prevenire il dissesto idrogeologico, e posa di un’opera artistica dedicata ai Caduti su viale Rimembranze. Dopo le ferie – e le questioni burocratiche – le attività stanno riprendendo senza intoppi.
Tutto risolto? Non proprio. «Le sedute di Consiglio comunale costano tempo e denaro alla comunità – ha sottolineato il nuovo segretario reggente, alla sua prima assemblea marchirolese, rivolgendosi ai due consiglieri d’opposizione – Vi assumete una responsabilità quando chiedete una convocazione, per la quale dovreste essere in grado di presentare i temi in modo dettagliato e argomentare. Qui stiamo discutendo del nulla». Poi il primo cittadino ha ribadito la linea: «Si ricorre al Consiglio straordinario quando non si possono utilizzare altri strumenti. Usate questa facoltà con criterio, perché si tratta di un istituto legato a meccanismi costosi».
Ad ogni modo la vicenda orari è tutt’altro che chiusa, perché “Marchirolo in Comune” ha annunciato una mozione per chiedere alla maggioranza di rivedere la scelta, oppure di confermarla e sottoscriverla con la firma di tutti i consiglieri del gruppo. Se ne riparlerà anche per un’altra ragione: la riduzione dell’orario di apertura della biblioteca, che chiude i battenti sempre di sabato, per i pochi accessi – ha precisato il sindaco – oltre che per la mancanza di volontari disponibili ad occuparsi dello spazio e per la necessità di concentrare su altri fronti – a cominciare da quello sociale – il monte ore della dipendente incaricata dell’apertura.
«Nel 2017 non avevamo ancora il bibliotecario ma con i volontari garantivamo un’apertura di 20 a settimana – ha affermato il consigliere Bozzolo – ora il servizio viene tolto al sabato. Questo significa non governare». «Con il passaggio da un’amministrazione all’altra i volontari sono scomparsi – ha risposto l’assessore Mastri – e ora stiamo cercando nuove figure da coinvolgere». Fine primo round.
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