Luino | 12 Gennaio 2023

Disagio giovanile: a Luino oratorio, Comune e associazioni insieme per la “cordata educativa”

La proposta lanciata da oratorio e Palazzo Serbelloni è quella di tre incontri formativi per confrontarsi e condividere obiettivi, strumenti e risorse per parlare ai ragazzi con una via comune

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L’attenzione al mondo giovanile è un tema sempre più cruciale, specialmente dopo i due anni di pandemia durante i quali è stata proprio la fascia di età di bambini e ragazzi una di quelle che ha pagato il prezzo più alto per le forti limitazioni alla vita sociale causate dalle restrizioni.

Una situazione che ha determinato non solo la voglia di riavere una vita pressoché normale, con il ritorno a scuola in presenza o la ripresa delle attività sportive, ma anche, dall’altro lato, un disagio più accentuato che in alcuni casi sfocia persino in episodi di violenza “immotivata”: tanto che risse, atti vandalici o schiamazzi fino a notte fonda sono ormai saliti agli onori della cronaca anche nel Luinese – non ultime le lamentele dei residenti del centro della cittadina lacustre per episodi che si ripetono ormai da diversi mesi.

Ed è per venire incontro alle esigenze del territorio, oltre che per incrementare in modo sinergico, condiviso e “laboratoriale” l’attenzione rivolta ai giovani, in generale, che il Comune e l’oratorio San Luigi hanno promosso una serie di tre incontri sul tema aperti a tutte le associazioni e le realtà che si occupano a vario titolo del mondo giovanile, dalle scuole alle società sportive passando per l’educativa di strada, gli scout, la Comunità Operosa Alto Verbano, le forze dell’ordine e molte altre, di ambito anche culturale e sociale.

La proposta è stata lanciata dal vicario della Comunità Pastorale “Madonna del Carmine”, don Giuseppe Cadonà, a partire da un progetto della Fondazione Oratori Milanesi denominato Missione possibile – Una cordata educativa al passo con i giovani, e raccolta immediatamente dall’amministrazione che l’ha ritenuta «un’ottima occasione per confrontarsi e condividere obiettivi», come ha commentato l’assessora ai Servizi Sociali Elena Brocchieri.

«Cerchiamo di mettere insieme tutte queste realtà – ha aggiunto Brocchieri – per andare tutti nella stessa direzione condividendo strumenti, competenze e risorse e confrontandoci a 360 gradi per trovare una via comune, diventare più forti e creare un mondo adulto che possa essere saldo e rappresentare un riferimento».

E il primo passo, il primo incontro di questo percorso formativo gratuito, è in programma il prossimo 26 gennaio, alle 20.45, presso l’oratorio di via San Pietro. I successivi, invece, si terranno il 9 e il 23 febbraio (alla stessa ora e nello stesso luogo).

Fra gli argomenti che verranno trattati ci sarà l’ascolto di sé come educatore di fronte ai giovani, ma anche i punti di forza o le fatiche che caratterizzano la relazione educativa. Non mancherà anche una riflessione sul significato del lavorare insieme per i giovani attraverso una narrazione comune in grado, nello stesso tempo, di custodire l’unicità della singola persona e di favorire la creazione di un ambiente “collettivo” che sappia porsi come opposto di un contesto sociale e valoriale estremamente frammentato.

Il sindaco Enrico Bianchi e don Giuseppe hanno invitato le varie agenzie educative della città attraverso una lettera firmata da entrambi, ma se qualcuno, anche privato cittadino che abbia a che fare con il mondo educativo, fosse interessato a prender parte agli incontri può richiedere di partecipare inviando una mail all’indirizzo mail k.foglia@comune.luino.va.it e spiegando di cosa si occupa.

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