Daniele Maiuolo, Daz per gli amici, lo puoi incontrare in via Voldomino a Luino, forse è stato alla Casa del Caffè a fare colazione oppure a sfogliare la pagina calcistica della Gazzetta dello Sport, perché calciatore si nasce e lui nacque mediano modestamente.
Cresciuto nella Casport e nel Luino FBC dove ha giocato nella Coppa Italia di Eccellenza, ha indossato anche le maglie di Maccagno, Luino Maccagno e ancora Casport. Vanta pure delle convocazioni nelle rappresentative provinciali di esordienti e giovanissimi.
Cosa sognavi da bambino?
Come tutti sognavo di giocare ad alti livelli. Il campo era in casa, in cortile, per strada. Giocavo sempre a pallone, ma quanti danni…
In campo ti diverti?
Mi sono sempre divertito, faccio quello che mi sento di fare, anche se poi gli allenatori s’arrabbiano perché spesso non rientro nella zona di mia competenza.
Priorità per il nuovo anno?
Ti concedo una notizia in esclusiva: il matrimonio a maggio, inviterò alcuni compagni di squadra.
Quindi i soldi sono importanti?
“Si, puoi fare ciò che vuoi, io ho comprato casa e finalmente una nuova macchina. Soldi e lavoro sono fondamentali”.
Sei superstizioso?
No, però mister Tiziano Iori ai tempi del Luino FBC durante le trasferte in pullman mi faceva sempre sedere allo stesso posto!
Pregi e difetti in campo?
Gran corsa e visione di gioco, praticavo già la costruzione dal basso, in anticipo con i tempi. Difetto un po’ con i piedi, la cannonata da fuori area non è il mio forte.
Ti regalo la macchina del tempo, quale campionato vorresti giocare?
Avevo abbracciato il progetto Luino Maccagno, poi per incomprensioni con mister De Berardinis abbandonai la squadra. Mi piacerebbe rigiocare quel campionato di seconda categoria e quello successivo in prima. Era un gran bel gruppo quello formato dal presidente Bregani, una bravissima persona.
Ancora un regalo, puoi scegliere di essere un altro sportivo: chi?
Michael Phelps, il nuotatore statunitense più medagliato della storia.
Ancora con la macchina del tempo, scegli una squadra in cui ti sarebbe piaciuto giocare…
Da interista, nell’Inter di Mourinho, però senza fare panchina, anche se nel mio ruolo avrei trovato un certo Cambiasso…
Fare il calciatore aiuta a far colpo con le ragazze?
Magari ad alti livelli dove i calciatori sono milionari, nelle nostre categorie no, anzi, mogli e fidanzate si lamentano pure perché alla domenica non ci siamo mai!
Sei goloso?
Di brutto! Sono ghiotto di torte, pasticcini, caramelle e Nutella. Però alla sera dopo la partita.
Mare o montagna?
Mare, dove nuoto parecchio e vado anche in apnea facendo spaventare la mia ragazza.
Città preferita?
Lamezia Terme, i miei genitori sono originari di quelle parti, posti meravigliosi.
Film in cui avresti voluto recitare?
Il Padrino, in campo sono come lui, prima avviso chi non si comporta correttamente, anche compagni e arbitro, eventualmente agisco. Ricordo un’ingiustizia, contro il Varese, ai tempi della Casport, loro picchiavano e il direttore di gara lasciava fare, al mio primo fallo mi ha espulso. Perdemmo immeritatamente.
Chi vince il campionato di Serie A?
Secondo me il Napoli cala, la Juve non fa paura e l’Inter farà il salto del giaguaro scavalcando tutti!
Un ricordo di Mihajlovic e Pelè…
Di Sinisa Mihajlovic ricordo le punizioni a 130 chilometri orari. Di Pelè non ricordo molto, mi ha impressionato una sua rovesciata nel film “fuga per la vittoria”. Per me i più forti sono Ronaldo il fenomeno e Maradona. Il suo goal contro l’Inghilterra a Messico ’86, partendo in slalom da metà campo è il più bello di sempre.
E oggi chi è il più forte?
Attualmente Mappè, è giovane e quando aggredisce in velocità è una furia. Io lo fermerei… intervenendo pulito sul pallone!
© Riproduzione riservata







Vuoi lasciare un commento? | 0