Lombardia | 28 Dicembre 2022

Vigilantes sui treni in Lombardia, «Fontana prima li toglie e poi li rivuole»

A criticare il governatore è il consigliere regionale Pd Astuti: «Nel 2019 aveva fatto retromarcia». Fontana ieri: «Ho parlato con il ministro Piantedosi, confido che si possa concretizzare presto»

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«Fontana oggi rivuole sui treni lombardi i vigilantes che aveva tolto a inizio legislatura. La campagna elettorale fa dire proprio tante cose!».

Così consigliere regionale del Pd Samuele Astuti risponde al presidente Attilio Fontana, che ieri ha dichiarato alla stampa di aver chiesto al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi di introdurre personale di sicurezza sui treni lombardi.

«Nel 2019, infatti – spiega Astuti – insieme all’allora assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato, Fontana aveva deciso fare retromarcia, disinvestendo e facendo così fallire il progetto che prevedeva la presenza di guardie giurate sui convogli, un progetto assai ambizioso, nato nella legislatura precedente e finanziato con risorse regionali, ma che, poco dopo il suo arrivo, aveva giudicato inattuabile. E proprio oggi, dopo tre anni, a fine legislatura, ci ripensa?».

Il presidente Fontana ieri era tornato a chiedere il via libera al Viminale per aumentare la sicurezza. «Sono tante le segnalazioni che ricevo sulla sicurezza sui treni e nelle stazioni. Ho parlato con il ministro Piantedosi – ha detto in una intervista a Repubblica il governatore che si ricandiderà alle prossime elezioni di febbraio – per superare i dinieghi del suo predecessore e avere finalmente i vigilantes sui treni. Mi sono già attivato e confido che si possa concretizzare presto».

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