No ai lavori per la costruzione di una centrale idroelettrica sfruttando il torrente Colmegnino, quasi 8 chilometri di acque incontaminate che attraversano il territorio comunale di Dumenza. L’associazione Pescatori Alto Verbano ribadisce la propria opposizione al progetto, presentato alla Provincia di Varese da una società bresciana (qui i dettagli), e lancia una raccolta firme.
Lo scopo di questa iniziativa è far sì che il Settore ambiente della Provincia di Varese, competente in materia, blocchi l’approvazione definitiva dei lavori, nonostante sia già stato avanzato un primo parere favorevole.
Al progetto si sono opposti anche il Comune di Dumenza, con una apposita delibera, e l’ufficio competente di Regione Lombardia. I pescatori sposano la causa dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Corrado Nazario Moro, sottolineando nel testo della petizione (clicca qui) che l’opera deturperebbe per sempre il territorio, mettendo inoltre a rischio i gamberi di fiume presenti nel Colmegnino e considerati specie protetta.
Ad ogni modo il verdetto finale non è ancora stato scritto. «Entro gennaio la Provincia di Varese terrà un’apposita Conferenza dei Servizi – spiega Rolando Saccucci, presidente dell’associazione dei pescatori – e in quella sede le parti interessate e con diritto di voto (tra cui la società che ha presentato l’opera e i Comuni situati nella zona del corso d’acqua, ndr) rimarcheranno la loro posizione. E verrà verificato l’impatto ambientale del progetto».
Anche i pescatori dell’alto Verbano parteciperanno alla seduta, pur non potendo esprimere formalmente la propria posizione attraverso il voto. Ma la posizione dell’ente è più che chiara: «Deviando, interrando e intubando il corso d’acqua si rischia di ucciderlo – ribadisce in conclusione Saccucci – Il Colmegnino, seguendo il nuovo percorso, diventerà asciutto. E il deflusso minimo vitale verrà compromesso».
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