(Foto archivio) Gli sversamenti fognari nel lago a Luino sono stati più volte oggetto di segnalazioni, anche da parte dei cittadini, nel corso degli ultimi anni. La problematica, al di là degli aspetti tecnici particolarmente complessi, è stata per diverso tempo sotto gli occhi di tutti e dopo gli appelli provenienti dalla comunità locale, alla vicenda si aggiunge oggi un nuovo capitolo perché la Provincia di Varese – competente in materia – ha deciso di intervenire sanzionando Palazzo Serbelloni.
Quattro multe da 6.000 euro l’una, per un totale di 24.000 euro di sanzione per aver infranto specifiche norme del Codice dell’ambiente, cioè per avere effettuato scarichi non autorizzati. Il riferimento è a fatti che sarebbero avvenuti nel 2017. Il condizionale è d’obbligo per l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Enrico Bianchi, che all’epoca non era in carica, e che ora deve fare fronte alle contestazioni.
Palazzo Serbelloni sostiene che già 5 anni fa l’amministrazione Pellicini prese in carico le criticità alle fognature, stanziando soldi per risolvere i problemi, che potrebbero anche non essere stati causati da scarichi abusivi, ma da perdite di liquami dovute a mancanza di collegamenti e al funzionamento degli scolmatori, quelle infrastrutture che separano i corsi d’acqua “esterni” – come il lago nel caso di Luino – dalle acque reflue presenti nella rete fognaria.
Rete fognaria che oggi per le sue lacune, come è noto, è sottoposta ad un importante intervento di riqualifica a cura di Alfa srl, il gestore del servizio idrico, che dovrà essere concluso entro il 2024 per evitare pesanti sanzioni, e che a sua volta si lega all’impegno degli amministratori pubblici per archiviare una volte per tutte le criticità di cui soffre la rete fognaria cittadina.
Tornando alle presunte infrazioni, la giunta Bianchi tramite delibera ha deciso di contestare gli addebiti, facendo ricorso. «Non sono cose imputabili a questa amministrazione – commenta l’assessore all’ambiente Francesca Porfiri – ma dobbiamo per legge, che stabilisce la continuità amministrativa, farcene carico, evidenziando l’operato del Comune all’epoca dei fatti, con il tentativo di porre rimedio a quanto segnalato».
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