Dopo le feste di fine anno la rete cantieristica predisposta da Alfa a Luino per riqualificare gli impianti delle fognature si sposterà in alcune vie del centro e i lavori, oltre a coinvolgere la viabilità, influiranno sul mercato settimanale.
Martedì a Palazzo Serbelloni l’amministrazione comunale ha convocato l’apposita Commissione per illustrare agli ambulanti e ad Ascom quello che succederà a partire dal 10 di gennaio, giorno in cui prenderà il via la prima delle 4 fasi di intervento che copriranno progressivamente – e fino al prossimo autunno – un’area che nel complesso interesserà circa 90 ambulanti sui 365 totali.
Si comincia con piazza Garibaldi e una parte di via Vittorio Veneto, salendo inoltre in direzione ex Svit fino quasi al parcheggio davanti al negozio “Piazza Italia”; quest’ultima area, insieme a un’altra porzione di piazza Garibaldi, sarà oggetto dei lavori tra marzo e aprile e in quel periodo – generalmente molto redditizio per gli ambulanti – lo spiazzo dell’ex Svit dovrà essere sgombrato. Poi il cantiere proseguirà in corso XXV Aprile per quasi tutta l’estate e alla fine raggiungerà via XV Agosto per la fase conclusiva.
I lavori, è bene precisarlo, sono inderogabili e il Comune, se non dovessero terminare entro il 2023, rischierebbe pesanti sanzioni. Ma cosa faranno di volta in volta gli ambulanti? Dovranno decidere se accettare in maniera temporanea una diversa posizione tra i posti eventualmente lasciati liberi da altri in centro e quelli disponibili nell’area V Locale – che si trova in zona stazione, poco appetibile a giudizio di molti venditori, essendo decentrata – oppure rinunciare ad esporre. Sondando l’umore degli ambulanti, c’è già chi vede grigio pensando alle incognite di una versione dell’appuntamento settimanale con gli operai a poca distanza dai banchi, mentre altri iniziano ad interrogarsi su questioni come il nuovo assetto degli ingressi all’area mercatale e la reazione della clientela. Che potrebbe non essere buona.
Un’ulteriore opzione l’ha avanzata il Comune e consiste nello spostamento di parte dei banchi – quanti lo diranno i tecnici degli uffici municipali al termine delle verifiche e degli studi che sono in corso – nel parcheggio del Porto Lido. Idea che non dispiace agli ambulanti, anche se gli stessi – come si apprende dal loro rappresentante Vittorio Bernardo – preferirebbero tornare alla normalità dopo i due anni di Covid che hanno inciso pesantemente sui profitti. E invece dopo i lockdown arriva la rete fognaria.
«L’idea del Porto Lido potrebbe avere senso – commenta Bernardo – a patto che ad aderire sia un numero consistente di ambulanti per rendere l’area attrattiva. Con dieci banchi esposti, per dare un’idea, sarebbe poco utile». Il rappresentante dei venditori al tavolo della Commissione ha portato due istanze: la revisione del sistema con cui vengono conteggiate le assenze ingiustificate – sistema che dopo un certo numero di assenze porta alla revoca del posteggio su cui allestire la bancarella – e uno sconto sul plateatico (la tassa per l’occupazione di suolo pubblico, che può arrivare anche a migliaia di euro all’anno).
Due temi legati da un unico ragionamento: se l’ambulante rinuncia al mercato perché privato del proprio posto e perché ritiene che sia più la spesa che l’impresa a trasferirsi provvisoriamente in un’altra zona del mercato, non può rimetterci due volte, pagando con le assenze e in termini economici.
Sul tema assenze un’intesa c’è, spiega l’assessore Serena Botta: «Gli ambulanti verranno messi al corrente di tutto con una pec e chi ci farà sapere di voler rinunciare al proprio posto in una determinata fase dei lavori non avrà assenze conteggiate, a patto che lo faccia sapere per tempo, secondo le indicazioni che il Comune darà per garantire un posto a tutti». Sul plateatico la faccenda è più complessa, ma in sostanza il regolamento del canone mercatale non prevede riconteggi dell’imposta se la manifestazione non viene sospesa ma, come in questo caso, subisce solo alcune modifiche. Lato Alfa, il gestore del servizio idrico su richiesta di chiarimenti del Comune ha escluso di poter ricorrere ad indennizzi.
«Comprendiamo i problemi che deriveranno da questi lavori – sottolinea in conclusione l’assessore Botta – ci siamo spesi per cercare di limitare il più possibile i disagi, ad esempio evitando di far iniziare le opere nel periodo natalizio, lasciando libero il centro città per non influenzare gli acquisti. All’ex Svit purtroppo l’intervento non può essere sospeso nel periodo pasquale, perché è propedeutico alla fase successiva che si svolgerà in corso XXV Aprile». Il Comune, infine, ha chiesto che i lavori non vengano predisposti in un’unica sessione perché a quel punto, con più cantieri in atto contemporaneamente, sarebbe forse impossibile ricollocare tutti gli ambulanti coinvolti.
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