Curiglia con Monteviasco | 19 Dicembre 2022

«Scalinata per Monteviasco scivolosa, passate il sale con urgenza»

L'appello ai vari enti coinvolti da parte di Barbara Ragazzi e Roberto Tosi, ristoratori che chiedono di guardare alla sicurezza di chi raggiunge il borgo e ci lavora

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«Per favore salate la mulattiera per Monteviasco». Non si tratta di un errore di battitura: il verbo non è salire, ma salare per ridurre il ghiaccio sui gradoni di pietra quasi del tutto ricoperti di neve, insidia molto pericolosa per chi raggiunge il borgo in vetta.

L’appello forte rivolto agli enti amministrativi tutti arriva da Barbara Ragazzi e Roberto Tosi, ristoratori proprietari del ristorante “Vecchio Circolo” di Monteviasco. La nevicata dei giorni scorsi, unita alle basse temperature notturne, ha creato delle vere e proprie lastre di ghiaccio che i due ristoratori mostrano in fotografie fatte per documentare lo stato dei 1400 gradini.

Questa è l’unica via d’accesso dal 12 novembre 2018, data in cui morì il manutentore dell’impianto, Silvano Dellea, data dello stop delle corse per la cabina che da Ponte di Piero portava in vetta. Al dissequestro dopo l’incidente, infatti, hanno fatto seguito interventi tecnici e bandi non assegnati fino ad ora, il quinto anno di blocco.

«Vi prego – argomentano– spostiamo un attimo lo sguardo dalla funivia, qui stiamo parlando di ciò che secondo noi gli enti pubblici o chi per essi dovrebbero fare. Possibile che da anni dobbiamo pensare noi a salare il sentiero? Qualcuno si rende conto che il ghiaccio formatosi sui gradoni è molto pericoloso? Siamo entrati nel quinto anno di chiusura, abbiamo quasi sempre provveduto noi a salare, pure se non ci compete. Ma almeno i sacchi di sale da portare su, è possibile lasciarli alla stazione della funivia?».

«Qui abbiamo un lavoro con il quale viviamo, paghiamo le tasse e le imposte: ci sono persone che hanno rinunciato a venire su in questi giorni, hanno disdetto perché la scalinata era in condizioni di estrema pericolosità e non si fidavano a proseguire. Non si può andare avanti così: non si tratta di accordi, bandi, riparazioni tecniche, si tratta di pensare a chi qui ci vive e lavora. Chiediamo solo un po’ di sale per evitare possibili incidenti», continuano.

I ristoratori si dicono disposti a spargerlo loro come fatto altre volte ma, ribadiscono, deve essere messo a disposizione il materiale. Non avere avventori che salgono in vetta contribuisce a rendere ancora più isolato il borgo ed è anche un danno commerciale, spiegano ancora, per chi ha attività commerciali.

Mettono al centro la sicurezza di chi abita lì ma anche di camminatori e turisti che da sempre, anche senza funivia, non mancano a Monteviasco e che sono un bene prezioso da coltivare. Si soffermano sulla sicurezza anche in merito ad alcuni punti delle staccionate della mulattiera che devono essere manutenute perché ritenute pericolanti e per le quali hanno raccolto le firme che a breve saranno consegnate attraverso un legale.

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