Nel tardi pomeriggio di venerdì, a Palazzo Verbania, l’amministrazione ha presentato ai docenti delle scuole primarie di Luino, Creva, Voldomino e Motte il progetto della “Città dei Bambini“.
Un progetto trasversale, ideato da Francesco Tonucci, complesso e articolato, che pone al centro il bambino come cittadino ascoltando i suoi bisogni e che prevede il coinvolgimento di molto attori (famiglie, scuola, negozianti, pediatri e tutta la città).
Grazie al progetto “Smart Border For Future”, sviluppato nell’anno scolastico scorso, si è conseguito un finanziamento di circa 95mila euro da Regione Lombardia, che verrà destinato al progetto di Autonomia di Movimento dei bambini in città.
Con l’autonomia di movimento, si intende dare ai bambini la possibilità di andare e tornare a scuola da soli. Sembra un’utopia ma l’amministrazione «è pronta a prendere decisioni in merito a infrastrutture, segnaletica, divulgazione, collaborazioni e fare in modo che ciò avvenga», dichiara la consigliera comunale Erika Papa.
«Siamo consapevoli che i risultati non saranno immediati e che stiamo lavorando per i bambini che abitano e abiteranno la nostra città – spiega la consigliera comunale delegata Erika Papa -. Siamo partiti con un incontro dedicato alle insegnanti perchè la scuola ha un ruolo fondamentale in questo progetto. Prima di tutto perchè è il collegamento diretto con tutta la popolazione scolastica del territorio e in secondo luogo per il ruolo privilegiato di crescita e potenziamento delle autonomie».
Ieri si sono chiariti gli obiettivi del progetto, le scuole che verranno coinvolte e l’attività che verranno proposte nei diversi plessi (questionario sull’autonomia, corso di buoni pedoni e inizio della sperimentazione). E’ stato inoltre presentato il software “Mobility school”, che avrà lo scopo di elaborare, in maniera autonoma ed aggregata un questionario (verrà somministrato alle famiglie alla fine di gennaio), che analizzerà i flussi dei percorsi casa- scuola effettuati abitualmente dai bambini e la propensione ad un modo di trasporto più autonomo e sostenibile. Tutti i dati raccolti verranno considerati nella stesura del nuovo PUT (piano urbano del traffico), PUMS (piano urbano di mobilità sostenibile) e Biciplan.
In ultimo è stato mostrato il logo della “Città dei Bambini” di Luino, che riprende il logo del progetto smart border ma sottolinea con i colori la vivacità del progetto, i destinatari e la sostenibilità. «Auspichiamo di iniziare la sperimentazione la prima settimana di maggio e siamo convinti che, tutte le persone disposte a “entrare” nel progetto, ne saranno entusiaste come ne siamo noi.
Il prossimo appuntamento sarà con i genitori e con la cittadinanza a fine gennaio dove speriamo possa intervenire anche Francesco Tonucci», prosegue ancora Papa.
«Come consigliera con delega alla città dei Bambini sono cosciente che ci saranno delle criticità da affrontare ma alla fine saranno proprio queste a diventare i punti di forza del progetto stesso. Nei prossimi mesi andremo a istituire un tavolo di lavoro che vorrei accompagnasse il lavoro dell’amministrazione attraverso la promozione di eventi e un’attività di controllo. chiunque si sentisse vicino al progetto può contattarmi tramite e-mail istituzionale e.papa@comune.luino.va.it», conclude la consigliera.
L’ideatore del progetto, Francesco Tonucci, è ricercatore Cnr dal 1966: i suoi interessi di ricerca si sono focalizzati sullo sviluppo cognitivo dei bambini, sul pensiero e il comportamento infantile. Da molto tempo si interessa del rapporto tra il bambino e la città, e conseguentemente ha creato il progetto internazionale “La città dei bambini”, che promuove l’autonomia e la partecipazione dei bambini alla vita della città e costituisce il perno del Laboratorio di Psicologia della Partecipazione infantile dell’ Istc-Cnr, di cui Tonucci è responsabile. Dal 1968, con lo pseudonimo di FRATO, pubblica vignette satiriche sui temi dell’educazione. Le sue vignette sulla vita dei bambini sono state tradotte in castigliano, catalano, gallego, francese e portoghese,
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