«Pronto?». «Pronto, buongiorno. Sono una tua parente, ho fatto un incidente e mi hanno arrestato, sono in carcere. Mi servono soldi, aiutami, devo uscire da qui». Questo, all’incirca, è quello che una decina di anziani hanno sentito, dopo aver risposto al telefono di casa in tutta la fascia del Verbano tra Maccagno con Pino e Veddasca, Luino, Porto Valtravaglia, Germignaga, Castelveccana e Laveno Mombello.
Il modus operandi dei delinquenti è ormai noto ma, purtroppo, trova ancora terreno fertile in quelle categorie di persone vulnerabili che, per paura, finiscono per cedere alle richieste di chi si trova dall’altra parte del telefono. In questo caso, come in tanti altri, è stata usata la tecnica del “falso parente”, nel quale i delinquenti si fingono familiari per provare a derubare gli anziani.
In questo periodo, però, sono decine e decine gli incontri che le forze dell’ordine stanno organizzando, con la collaborazione delle amministrazioni comunali, su tutto il territorio dell’alto Varesotto, per sensibilizzare gli anziani, con l’obiettivo di dare consigli e utili informazioni per non cascare in queste truffe.
«È fondamentale condividere queste informazioni con gli anziani familiari, amici o vicini di casa e segnalare tempestivamente i casi sospetti alle forze di polizia. Ogni dettaglio, anche il più apparentemente “insignificante” può essere importante per le indagini», commentano i carabinieri di Luino.
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