Effettuare il controllo periodico della caldaia è importante non solo in termini di sicurezza – un impianto sottoposto a controlli regolari, infatti, riduce i potenziali rischi di asfissia, esplosione ed incendio -, ma anche perché consente di risparmiare sulle spese di riscaldamento, riducendo la quantità di combustibile consumata a parità di calore prodotto, di prolungare la durata della caldaia e di salvaguardare l’ambiente, attraverso una combustione più efficiente e, perciò, un’emissione inferiore di sostanze inquinanti.
Come riportato da Provincia di Varese, recenti studi a livello nazionale e regionale hanno dimostrato che le emissioni degli impianti termici civili (i.e. impianti per la climatizzazione estiva ed invernale e per il riscaldamento dell’acqua per usi igienico-sanitari negli edifici) rappresentano una significativa fonte di inquinamento, peggiorando, di fatto, la qualità dell’aria che respiriamo.
La Provincia, in quanto competente del controllo degli impianti sul territorio [1], ha il compito di ispezionare gli impianti al fine di verificarne la corretta manutenzione, conduzione ed esercizio degli stessi.
Inoltre, in presenza di impianti termici a biomassa, le ispezioni della Provincia prevedono anche una verifica degli impianti alimentati a legna e pellet, poiché costituiscono una fonte di emissioni che incidono sulla qualità dell’aria.
Provincia di Varese, infine, comunica che effettuerà delle attività di supporto tecnico, amministrativo e di controllo, anche attraverso il CURIT, Catasto Unico Regionale degli Impianti Termici, al fine di consentire la corretta gestione delle attività previste dalle disposizioni regionali vigenti, da parte dei cittadini e degli operatori di settore (i.e. installatori e manutentori degli impianti termici).
La locandina è disponibile qui. Per informazioni: tel. 0332252859.
[1] Esclusi i Comuni con più di 40mila abitanti.
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