Nella serata del 30 novembre si sono riuniti i rappresentanti di “Movimento Alternativo” e i vertici dell’associazione ambientalista “Amo Madre Terra”, guidata da Ermanno Masseroni, da tempo impegnati socialmente nel nord dell’alto Varesotta con attività, da parte di volontari, per liberare spazi pubblici come strade, boschi, aree lacustri e zone montane, da spazzatura e rifiuti di ogni genere.
“L’impegno, la dedizione, il sudore che questi straordinari volontari mettono giornalmente al servizio del prossimo devono essere supportatI dalle amministrazioni locali con attività di sensibilizzazione delle nostre comunità al fine di mettere in azione quelle buone pratiche che consentono di prevenire situazioni di abbandono rifiuti», commenta Marco Gasparini, una delle figure più rappresentative del Movimento Alternativo.
«Ci assumiamo l’impegno di inserire nei programmi elettorali, e portare nei consigli comunali dove siamo presenti – racconta anche Max Nicoletti, consigliere comunale a Cugliate Fabiasco -, idee e iniziative che coinvolgano l’associazione “Amo Madre Terra” in attività di condivisione delle tematiche proposte con i nostri giovanissimo concittadini, siamo sicuri che certe sensibilità si debbano trasmettere fin da piccoli!».
«È parecchio tempo che collaboro con l’associazione, insieme ad altri amici – spiega anche Matteo Bariani, consigliere comunale a Masciago Primo -, per la pulizia delle aree boschive utilizzate come accampamenti abusivi e ufficializzare un protocollo stabile di intesa con loro, riteniamo, essere un atto dovuto di riconoscenza al merito per queste fantastiche persone che spendono il loro prezioso tempo per fornire un servizio al Paradiso nel quale viviamo!».
«Mi sento parte di tutto ciò, essendo volontario da anni per la Croce Rossa – conclude anche Giovanni Costanzo -. Ritengo che il volontariato, in qualsiasi settore, possa portare grandi soddisfazioni personali prima ancora che benefici per la collettività ed è nostro dovere, che decidiamo di metterci a disposizione per amministrare beni comuni, mettere in campo qualsiasi tipo di attività che spinga alla partecipazione collettiva».
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