Si è tenuta questa mattina l’inaugurazione della pista ciclopedonale della Valganna e Valmarchirolo, che aveva visto concludersi i lavori di realizzazione a settembre di quest’anno.
Diversi sono stati i rappresentanti di enti ed istituzioni che hanno partecipato. Da Regione Lombardia, Provincia di Varese e Comunità Montana del Piambello, al Parco Nazionale del Campo dei Fiori e alle amministrazioni comunali di Valganna ed Induno.
Tra gli altri, il consigliere regionale Giacomo Basaglia Cosentino, la dirigente dell’area “Promozione, Sviluppo delle Imprese e del Territorio” di Camera di Commercio Varese Anna Deligios, i consiglieri provinciali Marco Colombo, Emanuela Quintiglio, Michele Di Toro e Simone Longhini, il sindaco e l’assessore del Comune di Induno Olona, Marco Cavallin e Maurizio Tortosa, rispettivamente, e l’assessore esterno del Comune di Valganna, Mirco Bottacin.
Un’opera di valorizzazione del territorio e di sicurezza
Il nuovo e primo tratto della ciclopedonale, che dalle miniere di Induno Olona prosegue fino a poco oltre il centro sportivo “Laghetto Fonteviva”, fa parte di un progetto più ambizioso di recupero storico e di valorizzazione del territorio che proseguirà verso Varese, Induno e la Val Ceresio.
«Si tratta di un lavoro pensato tanti, tanti anni fa – racconta Marco Cavallin, sindaco del Comune di Induno -. Oggi si inaugura il primo tratto, un tratto importante, ma sarà quello a venire il più bello. Per cui si andrà avanti a lavorare in sinergia con Regione Lombardia, Provincia di Varese e Comunità Montana del Piambello, che si farà carico di prendere in capo l’altra parte del progetto. Il Comune di Induno è sul pezzo, perché siamo assolutamente consapevoli che questo tratto di ciclopedonale sarà più bello della pista del lago di Varese. Questo spazio permetterà di recuperare quello che era il percorso dello storico “Trenino Bianco” e farà apprezzare, soprattutto paesaggisticamente, la nostra bellissima Valganna».
Si tratta di un programma che avrà importanti sviluppi anche da un punto di vista turistico, come spiegato dal neo assessore alla cultura, sport e associazioni del Comune di Induno Olona, Maurizio Tortosa. «Il progetto delle ciclopedonali, in generale, avrà sicuramente una ricaduta molto positiva su tutto il turismo di questa zona. Noi ci crediamo, abbiamo investito tante risorse e tante ne investiremo ancora in futuro. Questa è un’area che vuole collegare i laghi alla città di Varese per poi proseguire anche oltre. Sicuramente, questo aiuterà lo sviluppo del turismo, soprattutto del turismo ciclopedonale, perché, come vedete, qui siamo di fianco ad una strada pericolosissima, con macchine che passano a velocità impressionanti».
L’aspetto della pericolosità del tratto della SS 233 Varesina è stato sottolineato anche dal consigliere provinciale Marco Colombo, che è stato anche l’incaricato del taglio del nastro, inaugurando il nuovo tratto della pista: «Sono palesi il traffico e la velocità delle auto su questa strada. Per il momento, almeno un tratto della ciclopedonale è concluso e anche solo per chi volesse fare una passeggiata e raggiungere certe zone a piedi, è di grosso aiuto. Speriamo in una collaborazione con Anas, che intervenga a controllare la situazione su questa strada, perché i limiti non vengono spesso rispettati. Bisogna capire che ci sono anche responsabilità dai vari enti».
Un progetto ad ampio spettro
Il tratto di ciclopedonale adiacente alla SS 233 Varesina, rappresenta, difatti, il primo di tre lotti complessivi. Il secondo tratto, che sarà in parte finanziato (100mila euro) dal Comune di Induno Olona, è già in programma. «Comunità Montana ci ha già presentato il pezzo del secondo lotto che passerà le grotte (della Valganna, ndr) e arriverà fino ad Induno Olona – spiega il consigliere regionale Giacomo Basaglia Cosentino -. È un progetto già agli atti, ce l’hanno presentato da poche settimane ed ovviamente è nostro impegno cercare le risorse, parliamo di quasi due milioni di euro, per il secondo lotto».
«Tutto questo è all’interno di una visione più generale di sviluppo dell’Alto Varesotto – prosegue Cosentino – ed infatti, il prossimo anno partiranno i lavori per un altro tratto di ciclopedonale sul lago di Ghirla, un pezzo di passerella sarà addirittura sull’acqua. Poi, grazie alla collaborazione con il Parco del Campo dei Fiori sarà appaltato un progetto di riqualificazione del lago di Ganna che prevede tutta la pulizia della vegetazione, un nuovo camminamento, un punto di osservazione e altre opere connesse. Oltre a questo, stiamo anche lavorando per potenziare la connessione telefonica mobile, sia internet che voce. Abbiamo fatto dei sopralluoghi quasi un mese fa’ ed entro il 2023 ci saranno delle novità».
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