La “Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità”, che ricorre il 3 dicembre di ogni anno, venne proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1992 attraverso l’adozione della risoluzione 47/3. La stessa Assemblea ha approvato nel 2006 la “Convenzione sui diritti delle persone con disabilità”, per garantire uguaglianza ed inclusione sociale a tutti i cittadini disabili. La “Convenzione” è stata ratificata dall’Italia nel 2009 e dall’Unione Europea nel 2010.
Ogni anno viene proposto un tema a livello globale per commemorare la giornata e quest’anno esso ruota attorno alle “Soluzioni trasformative per uno sviluppo inclusivo: il ruolo dell’innovazione nell’alimentare un mondo accessibile ed equo”. Il tema si articola in tre argomenti principali su innovazione ed inclusione: nel mondo del lavoro, nella riduzione delle disparità e nello sport, che viene definito dalle Nazioni Unite come un “caso esemplare” in cui tutti questi aspetti si fondono, fungendo da esempio pratico per l’innovazione, l’equità ed il lavoro.
A Varese un incontro per l’inclusione e l’innovazione tecnologica
In occasione della “Giornata”, si è tenuto proprio nei giorni scorsi un incontro tra il Prefetto Salvatore Pasquariello e i rappresentanti del Comitato Provinciale di Varese dell’A.N.M.I.C., l’Associazione Nazionale Mutilati Invalidi Civili, che opera sul territorio di Varese sin dal 1968.
In ottemperanza anche alla tematica scelta internazionalmente per la “Giornata delle Persone con Disabilità”, Prefetto e rappresentanti hanno trattato l’inclusione sociale dalle diverse prospettive: dagli interventi strutturali per rendere le città accoglienti ed accessibili ai disabili, alle politiche sul lavoro e ai progetti finalizzati a garantire una maggiore inclusione ed autonomia attraverso l’impiego di moderne tecnologie.
Tra le varie iniziative, si sono discusse l’attivazione di un corso di informatica finalizzato all’inserimento lavorativo delle persone con disabilità, al fine di creare competenze specifiche per un mercato del lavoro che si rivela poco inclusivo e sempre più esigente; il progetto innovativo della startup “Avanchair”, per la realizzazione di una sedia a ruote elettrica d’avanguardia; e i benefici ed agevolazioni per le persone disabili derivanti dal “Registro Pubblico CUDE” e la “Disability Card”.
La volontà dell’Associazione Nazionale Mutilati Invalidi Civili e del Prefetto Salvatore Pasquariello è quella di costituire una lunga e proficua collaborazione, nonché la realizzazione nel corso del 2023 di iniziative congiunte sui diritti e sull’inclusione delle persone con disabilità.
Accessibilità alla cultura e PNRR
“Un giorno all’anno tutto l’anno” è il consueto slogan del Ministero della cultura per la giornata del 3 dicembre e la realizzazione di iniziative ed attività ad essa correlate.
I dati ISTAT indicano che, nonostante negli ultimi 10 anni il numero di musei che ha adeguato i propri spazi per renderli fruibili da tutti sia aumentato significativamente, rimangono ancora minoritarie le strutture che forniscono assistenza, o visite guidate, specificatamente pensate per persone con disabilità cognitive, visive, o di comunicazione.
Tuttavia, quest’anno potrebbe assumere connotati ancor più concreti l’impegno a superare le barriere fisiche, architettoniche, sensoriali, cognitive e culturali nei luoghi di cultura, come musei, biblioteche ed archivi.
Difatti, l’inserimento nel PNRR, a settembre di quest’anno, di una linea di intervento specifica garantisce ben 300 milioni di euro di risorse stanziate complessivamente per l’attuazione di soluzioni innovative che permettano una maggiore inclusione ed accessibilità al patrimonio culturale, nonché la riduzione di carenze strutturali e diseguaglianze.
Lo sport, un “caso esemplare”
Le stesse Nazioni Unite hanno definito l’ambito sportivo come il caso che meglio racchiude gli aspetti di innovazione, equità e lavoro.
Proprio nella città di Luino, l’associazione “A.S.D. Sport Senza Barriere” e le sue giornate di attività sportiva per tutti, ci dimostrano come lo sport abbia un potenziale incredibile per creare inclusione, uguaglianza e pari opportunità, divenendo un terreno neutrale in cui persone con disabilità e “normodotati” si incontrano all’insegna del confronto e del divertimento.
È dal 2019 che “Sport Senza Barriere” prova come le fondamenta imprescindibili per il superamento delle barriere nascano in primis dalla volontà e dalla determinazione delle persone di creare, insieme, un mondo equo ed accessibile per tutti.
«A.S.D. Sport Senza Barriere nasce proprio da un desiderio condiviso di abbattere barriere e disparità – spiega Marco Massarenti, presidente dell’associazione -. L’ambito sportivo in particolar modo ha una natura ambivalente: da una parte può essere terreno fertile per disuguaglianze ed esclusione, anche per una questione storica di barriere architettoniche e fisiche, che lo hanno sempre caratterizzato. Dall’altra offre opportunità uniche per la creazione di un ambiente inclusivo ed equo, perché la fatica, la passione, il divertimento che contraddistinguono l’attività sportiva ci accomuna tutti, indistintamente. Sta a noi scegliere quale connotazione dargli ed agire di conseguenza – conclude Marco -, anche perché occasioni, modalità e mezzi spesso ci sono, e non solo nel contesto sportivo; è necessario coglierli e darsi da fare».
Proprio quest’oggi Regione Lombardia ha dichiarato tramite un comunicato stampa che assegnerà oltre 6 milioni di euro ai Comuni per l’eliminazione delle barriere strutturali degli edifici privati. «Abbattere le barriere architettoniche è fra le priorità della nostra azione – ha spiegato l’assessore alla Casa e Housing sociale Alan Rizzi -. Vogliamo infatti che tutte le case siano accessibili e fruibili. Proprio per questo lavoriamo per favorire una metodologia progettuale che tenga conto e contezza delle esigenze delle persone più fragili».
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