Come funziona l’olio di CBD?
Se anche noi siamo a conoscenza dei benefici conclamati dell’olio di CBD sugli esseri umani, allora non ci meraviglieremo scoprendo che questo prodotto può migliorare lo stato di salute anche dei nostri animali domestici, siano essi cani che gatti.
Il motivo è piuttosto semplice. Anche questi animali sono dotati di un sistema interno conosciuto come apparato endocannabinoide. Questo reticolo di ricettori si irradia per tutto il corpo, ed è collegato con i diversi organi ed apparati.
Sia il corpo degli esseri umani che quello degli animali produce al suo interno delle sostanze conosciute come endocannabinoidi. Queste molecole interagiscono con i ricettori del sistema endocannabinoide, favorendo l’omeostasi interna, l’equilibrio che permette il corretto funzionamento degli organi anche in presenza di un trauma come una malattia o un infortunio.
Va bene anche per i gatti?
In commercio esiste dell’Olio CBD per Gatti. Questo perché si è riscontrato come il prodotto in questione possa apportare numerosi benefici al nostro amico peloso.
In quali situazioni può essere utile somministrarlo? Possiamo impiegarlo come integratore naturale per mettere il nostro gatto nelle condizioni di sopportare meglio una situazione di particolare stress, ad esempio per riprendersi da una malattia o da un’operazione.
Viene impiegato anche per curare alcuni sintomi legati all’avanzare dell’età, come gli sbalzi d’umore, la perdita di memoria, l’inappetenza ed i dolori infiammatori.
Proprio come avviene per gli esseri umani, con l’avanzare del tempo anche i nostri amici a 4 zampe tendono a soffrire a causa di dolori articolari o dolori infiammatori di altro genere. Sarà sicuramente un gesto di amore nei loro confronti quello di somministrargli una sostanza naturale in grado di lenire queste sofferenze.
A cosa prestare attenzione
Il modo ideale per somministrare l’olio di CBD al nostro gatto sarebbe quello di farglielo ingerire direttamente, posizionando qualche goccia sotto la lingua. In alternativa possiamo aggiungerlo nella ciotola con il pasto.
Tra le cose cui dovremmo prestare attenzione vi sono certamente le dosi. Il corpo e le dimensioni dell’animale incidono sulla concentrazione dell’olio e sulla quantità che dovremo fargli assumere. Soprattutto per le prime volte sarà importante non esagerare con un prodotto troppo concentrato. Meglio andare per gradi, iniziando con dell’olio concentrato al 2-5%.
L’olio che viene commercializzato lo si può trovare principalmente di due tipi: isolato ed a spettro completo.
Mentre l’olio isolato viene estratto in modo da contenere come unico cannabinoide il CBD, quello a spettro completo contiene tutta la gamma di cannabinoidi presenti nella pianta della Canapa, compreso il THC (responsabile degli effetti psicotropi) ed altri terpeni.
Nel caso dell’olio per gatti dovremo prestare particolare attenzione a somministrare esclusivamente olio di CBD isolato, che non contenga né il THC, né tantomeno gli altri terpeni, visto che i gatti non hanno gli enzimi necessari a digerire queste sostanze.
Con la giusta consapevolezza ed intervenendo gradualmente, anche il nostro animale domestico potrà trarre beneficio da questa sostanza naturale dalle mille proprietà.
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