Lombardia | 30 Novembre 2022

Psicologo di base in Lombardia, ok a progetto di legge in Commissione Sanità

Approvato a larga maggioranza il provvedimento che intende istituire in ogni ASST la psicologia delle cure primarie, venendo incontro alle esigenze dei cittadini con un servizio importante

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Facilitare l’accesso all’intervento psicologico, fornendo un supporto tempestivo, appropriato e vicino alla cittadinanza e al territorio: è questo quanto prevede il progetto di legge, approvato oggi a larga maggioranza in Commissione Sanità e illustrato dalla vicepresidente Simona Tironi (FI).

Il documento prevede di istituire, entro 180 giorni dall’entrata in vigore della presente legge, in ogni ASST la psicologia delle cure primarie: un servizio, gestito dalla U.O. di Psicologia (UOPSI), non solo come risposta all’incremento di richieste nel periodo pandemico e post-pandemico, ma anche in una prospettiva stabile e di lungo periodo.

Il documento prevede che la psicologia delle cure primarie venga erogata a livello distrettuale, territoriale, nei servizi di prossimità, e anche al domicilio della persona. In ogni Casa di Comunità sarà presente almeno uno psicologo delle cure primarie a tempo pieno.

Tre gli obiettivi del nuovo servizio: prevenzione, intercettazione precoce delle forme di disagio psicologico, orientamento e accompagnamento ai servizi specialistici di secondo livello o ai servizi sociosanitari e sociali, con interventi di consulenza, valutazione e supporto per le condizioni di sofferenza meno gravi.

«La presente proposta di legge – ha sottolineato Tironi, relatrice del provvedimento – prevede da una parte interventi immediati in favore della popolazione, soprattutto giovani colpiti dalla misure di contenimento del coronavirus e nell’attuale periodo post-pandemico; dall’altra interventi di sistema nell’arco di tre anni di attività. Per fare solo un esempio, infatti, in Italia, a oggi, solo il 29% della popolazione affetta da depressione maggiore accede a un trattamento a un anno dall’esordio della patologia. Inviare questi pazienti da uno psicologo entro un anno dall’insorgere del disturbo permetterebbe un intervento efficace, evitando di portare poi alla necessità di prescrizione di psicofarmaci».

Accolti diversi emendamenti proposti dalla stessa relatrice, dal Comitato paritetico di controllo e valutazione, dal PD e dai Consiglieri di Azione-ItaliaViva, che hanno arricchito il testo, raccogliendo gli spunti emersi durante le numerose audizioni svolte.

Il progetto di legge, composto di 10 articoli con clausola valutativa, definisce il profilo professionale dello psicologo delle cure primarie, i percorsi specificatamente dedicati per formare le competenze dei professionisti che opereranno stabilmente nell’ambito territoriale in sinergia con i servizi specialistici. Previsto anche l’inserimento di psicoterapeuti.

La norma finanziaria mette a disposizione 12 milioni di euro, per ciascun anno del triennio 2023-2025, a gravare sulla Missione 6 Component 1 del PNRR e l’anno 2023 viene considerato come anno sperimentale per l’attuazione della presente legge affinché si verifichi la sufficienza delle risorse stanziate.

Il provvedimento sarà calendarizzato per la discussione in Aula nel mese di dicembre.

«La psicologia delle cure primarie – spiega Emanuele Monti, consigliere regionale leghista e Presidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali al Pirellone – nasce come risposta ai crescenti bisogni di salute a cui si sta assistendo dopo la pandemia, specialmente per quanto riguarda i giovani. Le restrizioni, le chiusure, la didattica a distanza e l’allentamento delle relazioni sociali hanno causato gravi conseguenze sulla salute mentale e necessitano di un tempestivo intervento delle istituzioni. Da questo presupposto siamo partiti per istituire questa figura professionale e avvicinandola alle esigenze dei cittadini vogliamo che l’accesso alle cure, l’aggancio precoce e la presa in carico avvenga con rapidità ed efficacia».

«A questo scenario – continua Monti –, si aggiunge la cronica carenza di professionisti in ambito sanitario, causata dai tagli perpetrati dai governi nazionali. Per questo l’introduzione della psicologia delle cure primarie, l’inserimento di almeno un professionista psicologo formato all’interno delle Case di Comunità e dei Distretti vuole essere la risposta che Regione Lombardia dà ai cittadini. Meno code e servizi più vicini al cittadino: questa è la nostra ricetta».

«Nella fase attuativa di questo provvedimento, centrale sarà sicuramente il tema della prevenzione in un’ottica integrata e multidisciplinare con medici di famiglia, pediatri di libera scelta, la scuola e tutti gli attori istituzionali coinvolti a vario titolo – precisa – Auspichiamo che anche su questo la Lombardia possa fare da traino alle altre regioni per approvare una legge di questo tipo».

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