Varese | 24 Novembre 2022

Il dg Bonelli saluta l’ASST Sette Laghi: «Il futuro dell’azienda non potrà che essere prestigioso»

Dopo quattro anni assumerà un nuovo incarico al Mondino di Pavia. Il bilancio di quanto portato avanti, nonostante le difficoltà del Covid, in dieci «traguardi raggiunti»

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“Cambio della guardia” all’ASST Sette Laghi di Varese: il direttore generale Gianni Bonelli lascia il suo ruolo per andare a ricoprire un incarico analogo all’istituto di ricerca Mondino di Pavia. E con lui, saluta l’azienda anche il direttore socio-sanitario Ivan Mazzoleni, che andrà a occuparsi della direzione amministrativa nell’ASST di Bergamo.

Nei prossimi giorni verrà annunciato il nome del nuovo direttore generale, ma oggi, giovedì 24 novembre, Bonelli ha voluto salutare tutti in maniera ufficiale, dopo quattro anni di lavoro svolto a Varese durante i quali si è trovato a dover gestire anche la pandemia di Covid-19.

«La velocità con cui abbiamo dovuto affrontare questi quattro anni ha tolto il tempo alla riflessione e alla presa di coscienza di quali e quanti impegni, sfide, ma anche vere e proprie imprese stavamo compiendo – ha affermato – La pandemia ha dominato la maggior parte di questo periodo, ma siamo riusciti comunque a non perdere di vista quello che avremmo voluto come nostro futuro con tenacia e lungimiranza: tenacia nel dare applicazione alla nostra mission e lungimiranza nel guardare oltre la contingenza».

«È naturale che il mio nome sarà ricordato nella storia di ASST Sette Laghi con l’epiteto “Il direttore degli anni della pandemia”, e non dico che sia sbagliato. Ma, per quanto la grande impresa di aver coordinato la gestione della pandemia senza negare le cure a nessuno e poi la grande campagna vaccinale che ci ha portato a vaccinare tutta la popolazione mi rendano particolarmente orgoglioso della squadra con cui ho avuto l’onore di collaborare, non vorrei che sia solo così – prosegue – Perché lo sforzo più grande che abbiamo compiuto in questi quattro anni è stato proprio quello di non fermarci all’emergenza, di continuare a voler conquistare il futuro».

E sono tanti i traguardi raggiunti a Bonelli ha dichiarato di tenere particolarmente, «ma, oltre ai due che ho citato legati alla pandemia, ce ne sono altri otto che considero traguardi decisivi per questa ASST e per tutta la comunità che è chiamata a servire, e forse anche di più, frutto di un gioco di squadra e di una rete che va oltre questa Azienda e che coinvolge le Istituzioni, il territorio, il Volontariato.  E vorrei che questi sei obiettivi fossero ricordati, associati al mio mandato tanto quanto la gestione della pandemia».

«Si tratta – ha spiegato – della definizione di un futuro davvero prestigioso per l’ospedale di Cuasso, destinato ad accogliere un Ospedale di Comunità e a diventare al contempo sede di un centro di cura e ricerca dedicato alla riabilitazione pneumologica, in collaborazione con l’Università. Tengo moltissimo poi al fatto di aver portato all’Ospedale di Circolo un investimento tecnologico che lo ha posto, con l’introduzione della chirurgia robotica e l’arrivo, tra pochi mesi, della sala operatoria ibrida, al livello top di gamma, quello dei migliori centri italiani».

Bonelli si è detto anche «orgoglioso del potenziamento dell’attività e della valorizzazione di ognuno dei nostri ospedali spoke – tra cui anche quelli di Luino e Cittiglio –, frutto di uno sforzo innovativo che si è però posto nel solco della tradizione peculiare di ciascuna di quelle sedi. Abbiamo, poi, dato avvio all’evoluzione del Polo territoriale, a partire dall’articolazione aziendale in sette distretti, coincidenti esattamente con i Piani di zona, scelta unica in Lombardia. Sono fiero – ha proseguito – di aver portato a compimento la realizzazione del Polo di riferimento regionale della Donna e del Bambino, con l’attivazione, all’ospedale Del Ponte, dei tre servizi decisivi di Pronto Soccorso Pediatrico, Radiologia e Terapia Intensiva Pediatrica e con l’avvio dei lavori dell’atteso Terzo lotto».

«Inoltre, non meno importante, siamo riusciti a sbloccare i cantieri avviati in precedenza e a farne partire di nuovi: sono oltre 50 in questo momento i cantieri attivi in tutta l’ASST, per oltre 150 milioni di euro di finanziamenti dedicati all’edilizia sanitaria. Abbiamo ridefinito, potenziandola, l’organizzazione dipartimentale e ottenuto nuovi accreditamenti. Infine, non ci siamo occupati solo di sanità, ma di salute nel senso più ampio del termine: ne sono un esempio la Casa della Nutrice, progetto condiviso con la Procura di Varese, ma anche i progetti l’Arte che Cura e Curarti, realizzati rispettivamente con la Fondazione Il Ponte del Sorriso e con la Fondazione Il Circolo della Bontà».

«Sono soddisfatto di questi risultati – ha affermato in conclusione il dg – e sono grato a tutti coloro che hanno permesso di raggiungerli, dai vertici di Regione Lombardia, a partire da chi mi ha permesso di vivere questa straordinaria esperienza professionale e umana, il Presidente Attilio Fontana, alle istituzioni di questo territorio, a partire dall’Università dell’Insubria, dal volontariato alla stampa locale, e ovviamente a tutti i quasi seimila dipendenti di ASST Sette Laghi, veri compagni di viaggio per questi quattro anni. Chiudo con una frase con cui ho iniziato il mio mandato: ASST Sette laghi è un’Azienda di cui poter essere orgogliosi, nonostante le difficoltà e i problemi che non mancano mai, un’Azienda in cui vale la pena credere e investire, per cui arrabbiarsi, quando serve, per cui impegnarsi. Il cui futuro non potrà che essere prestigioso, grazie al livello dei suoi professionisti e all’affetto di un intero territorio».

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