Stresa | 24 Novembre 2022

Carcassa di cane ritrovata in un sacco nel lago Maggiore: individuati e denunciati i proprietari

Le analisi effettuate presso l’Istituto Zooprofilattico di Torino hanno permesso alla Polizia locale di Stresa di identificare i soggetti, già noti e responsabili di altri maltrattamenti

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(fonte www.vconews.it) Si sono concluse le indagini svolte dalla Polizia locale di Stresa dopo il rinvenimento del 24 ottobre della carcassa di un cane rinchiusa in alcuni sacchi di plastica e gettata nelle acque del Lago Maggiore, in località La Sacca.

«La carcassa – spiega l’amministrazione comunale di Stresa – è stata trovata avvolta in una coperta insieme a dei sassi nel chiaro intento di farla sprofondare nelle acque. Grazie a un precedente intervento della Polizia locale effettuata congiuntamente al Dirigente Veterinario dott. Salvatore Alonge è stata possibile l’identificazione dei proprietari dell’animale d’affezione rinvenuto. L’animale era stato precedentemente notato dagli agenti di polizia che avevano prontamente richiesto l’intervento dei medici veterinari ASL VCO. Per le condizioni di abbandono in cui versava, era stato subito visitato e i veterinari avevano provveduto a prescrivere le cure necessarie per la sua salvaguardia».

«Grazie all’intervento tempestivo del dottor Alonge, che si è premurato di conservare i resti e organizzare il trasferimento presso l’Istituto Zooprofilattico di Torino, è stato possibile condurre l’esame necroscopico tossicologico e farmacologico sul corpo del cane. A seguito dei referti si sono potute accertare le cause del decesso che hanno dato modo agli operatori di denunciare presso la Procura della Repubblica di Verbania i detentori del cane per violazioni a più articoli del Codice Penale. Sono stati inoltre identificati gli autori dello smaltimento non autorizzato del cadavere ed elevate agli stessi sanzioni amministrative per un totale di 40.000 euro, oltre alle sanzioni di alcune centinaia di euro di competenza del Servizio Veterinario».

«L’ottima attività svolta in sinergia dal comandante Mario Munari e dai suoi agenti ed il Servizio veterinario Asl Vco, condotto dal dottor Alonge, ha portato inoltre al sequestro di altri due cani di proprietà dei soggetti, per evitare ulteriori conseguenze dovute allo stato di incuria in cui versavano. A seguito del sequestro, convalidato dalla Procura, si è proceduto ad effettuare un’ulteriore comunicazione di notizia di reato a carico dei proprietari per maltrattamento e abbandono».

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