I bambini della scuola dell’infanzia “B. Capitanio” di Marchirolo hanno aderito insieme alle loro maestre alla Giornata mondiale dell’infanzia e dell’adolescente, celebrata ieri mattina con una marcia per il paese che si è conclusa nell’aula consiliare del municipio.
Non per un semplice saluto al sindaco e alla sua giunta, ma per l’atto finale dell’iniziativa che le maestre dell’istituto e il primo cittadino, Emanuele Schipani, hanno organizzato per avvicinare i piccoli ad uno dei luoghi che rappresentano i diritti della collettività, e dunque anche quelli dei minori, cui è dedicata la giornata che si celebra a livello internazionale il 20 novembre e che si rifà ai contenuti della convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, approvata nel 1989 e sottoscritta da quasi duecento stati.
Nell’aula delle assemblee pubbliche i bambini dell’istituto, circa una quarantina, hanno occupato tutti i posti presenti e dalle loro sedie hanno atteso il discorso preparato dal sindaco agitando cartelloni colorati e mostrando divertiti i medaglioni appesi al loro collo: i due spunti creativi che hanno sancito la partecipazione dei piccoli alla giornata internazionale, scandita da disegni e slogan riprodotti a colori sui cartoncini per fare la conta dei diritti: quelli noti, perché associati ai momenti della quotidianità trascorsi con genitori e amichetti, e quelli soltanto accennati, in attesa che sia il tempo a mostrare ai cittadini di domani l’essenza e il valore di certi concetti che hanno a che fare con l’ambiente, di cui tutti siamo ospiti, e con la libertà individuale di compiere delle scelte e costruire ognuno il proprio percorso di vita.
«Questa sala rappresenta i diritti della comunità, di cui anche voi siete parte» ha spiegato il sindaco Schipani nel suo messaggio di benvenuto agli alunni della scuola dell’infanzia, che grazie all’attività promossa dalle maestre hanno scoperto che “il sindaco” nella vita reale è una figura ben diversa dal cattivo di un cartone animato parecchio gettonato tra gli alunni dell’istituto. E per sottolineare l’importanza di questo primo incontro è stato proprio il sindaco a riconsegnare ad ognuno di loro, con tanto di firma e timbro, le riproduzioni della carta di identità precedentemente realizzate a scuola e contenenti i dati anagrafici di ogni bambino, un’impronta digitale colorata e un disegno al posto della foto.
«Qual è il diritto che più vi rappresenta?», ha poi domandato Schipani ad ogni alunno, dando il via alla lunga carrellata di interventi che hanno strappato risate e applausi di insegnanti e accompagnatori: il diritto di vivere a Marchirolo, di andare a scuola, di avere un mondo pulito, di passeggiare sul lago; e poi ancora il diritto di giocare, di fare sport; il diritto di sorridere e perfino quello di avere la cena pronta. L’ultimo diritto lo ha condiviso un’educatrice, esprimendosi a nome di un bambino di origini straniere che ancora non conosce l’italiano, e che è appena arrivato in paese insieme a mamma e papà: il diritto di essere accolto.
«I nostri sono bambini fortunati – ha commentato Schipani a margine dell’incontro – perché vivono in un posto in cui tutti i loro diritti sono garantiti. Purtroppo non è ovunque così, e ci sono zone del mondo in cui i bambini sono vittime degli orrori di guerra o vengono sfruttati per il lavoro e per altri scopi. La convenzione ONU a cui questa giornata si rifà è composta da 54 articoli. Servirebbe il cinquantacinquesimo per evidenziare che per noi adulti è fondamentale conoscere quali sono i diritti dei bambini. Perché il loro futuro dipende dalla nostra consapevolezza».
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