Luino | 21 Novembre 2022

Luino getta le basi per costruire una comunità energetica insieme ai cittadini

Appello alla partecipazione per sviluppare il progetto di Comune e Tavolo per il Clima. Un focus sugli obiettivi, tra finanziamenti regionali, bollette meno care e meno inquinamento

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Passare dalla teoria alla pratica sul tema della riduzione dei consumi energetici e dell’utilizzo delle energie rinnovabili è un obiettivo condiviso da Comune di Luino e Tavolo per il Clima. Un obiettivo legato in larga parte alla realizzazione di una vera e propria Comunità Energetica Rinnovabile (CER), secondo il modello definito nei mesi scorsi da una apposita legge regionale, legata ad importanti possibilità di finanziamento messe a disposizione proprio dall’ente di livello superiore.

Le Comunità Energetiche Rinnovabili, così come sono indicate dal provvedimento normativo che ne ha introdotto le funzioni lo scorso febbraio (qui un approfondimento), sono una delle possibili risposte a crisi economica e cambiamenti climatici. Una risposta che però dipende dalla capacità delle singole realtà territoriali di fare rete.

E’ in questo contesto che si inserisce il percorso avviato dal Comune di Luino e dal Tavolo per il Clima con l’intento di muoversi da enti aggregatori lungo la fascia lacustre dell’alto Varesotto, coinvolgendo privati cittadini e imprese nel progetto della comunità, basato sulla condivisione delle fonti di energia rinnovabile per abbattere i costi (bollette meno care e meno inquinamento) e per dare vita a una piattaforma con cui tutelare i soggetti economicamente più fragili sul fronte dei rincari energetici.

Queste le fondamenta della CER, da costruire con la partecipazione attiva e gli incentivi di Regione Lombardia: 20 milioni di euro messi sul piatto, per gli enti interessati, tramite un bando a cui il Comune di Luino intende aderire con un piano che è in fase di elaborazione e che consentirà di valorizzare gli impianti di energia rinnovabile già presenti sul territorio, e nella disponibilità dei privati, e costruirne di nuovi, mettendo a sistema gli edifici pubblici per esempio con impianti fotovoltaici.

I fondi regionali, spiega l’assessore luinese Francesca Porfiri, verranno assegnati su due annualità: 10 milioni di euro per il 2023 e altri 10 per il 2024; questo significa che il progetto entrerà presto nel vivo, quantomeno per la prima tranche di risorse da investire localmente nell’adeguamento energetico delle strutture e nella condivisione di fonti rinnovabili tra cittadini produttori e consumatori. «Con il Pnrr si apriranno diverse altre linee di finanziamento in questo campo – sottolinea Porfiri – e vogliamo farci trovare pronti per intercettare i fondi ed estendere i confini della comunità energetica». Gli uffici comunali, quindi, sono al lavoro e possono contare sul già citato supporto del Tavolo per il Clima, soprattutto per quanto concerne le competenze necessarie a definire le coordinate degli interventi che, passo dopo passo, dovranno condurre alla formazione della comunità energetica.

Anche i cittadini sono chiamati da subito a prendere parte a questo processo. Gli obiettivi e le caratteristiche della comunità saranno presentati, fino a metà dicembre, negli incontri che l’amministrazione comunale ha messo in calendario per raggiungere i luinesi, dalle frazioni al centro, e discutere di temi di interesse pubblico. Il primo incontro si è svolto nei giorni scorsi a Creva, il prossimo è fissato per il 24 novembre a Voldomino, nella sala parrocchiale di via Copelli (qui il calendario completo). Inoltre Palazzo Serbelloni ha predisposto e pubblicato un modulo da compilare per candidarsi all’adesione alla CER. Per visionarlo, cliccare qui.

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