Si è tenuta ieri presso la Prefettura di Varese, dopo quella del 25 ottobre scorso, una nuova riunione presieduta dal Prefetto Salvatore Pasquariello, dedicata alla funivia di Monteviasco – ferma, com’è noto da quattro anni a causa dell’incidente in cui ha perso la vita il manutentore Silvano Dellea– e alle iniziative in corso per la sua riattivazione.
All’incontro erano presenti la sindaca di Curiglia con Monteviasco, i rappresentanti della Compagnia Carabinieri di Luino, della Provincia di Varese, della Direzione Infrastrutture, Trasporti e Mobilità di Regione Lombardia, del Consiglio regionale di Regione Lombardia, dell’Ufficio Territoriale dell’Insubria di Varese di Regione Lombardia, della Comunità Montana Valli del Verbano, dell’Agenzia per il Trasporto pubblico locale Como-Lecco-Varese e dell’Agenzia nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie delle Infrastrutture stradali e autostradali (ex Ustif).
Quella di ieri è stata l’occasione per un ulteriore aggiornamento riguardante la problematica legata alla chiusura dell’impianto che collega il borgo montano a Ponte di Piero – a oggi raggiungibile solo a piedi –, al fine di analizzarne le eventuali possibili soluzioni.
A questo riguardo la Regione Lombardia e l’Agenzia TPL hanno comunicato il risultato delle interlocuzioni finalizzate alla gestione dell’impianto.
In particolare, è stato annunciato che, entro il 31 dicembre 2022, l’Agenzia per il Trasporto pubblico Locale provvederà alla pubblicazione di un “avviso di pre-informazione” avente ad oggetto un lotto di gara che comprende i 7 impianti che l’Agenzia stessa ha in gestione ovvero: funicolare Como-Brunate, funivia di Argegno-Pigra, funivia di Malnago-Piani d’Erna, funivia di Margno-Piani delle Betulle, funivia di Moggio-Piani di Artavaggio, funivia di Curiglia con Monteviasco, funicolare di Varese Vellone-Sacro Monte di Varese.
Nelle more dell’espletamento di tale gara, al fine di poter proseguire nella ricerca di un affidatario per l’impianto, l’Agenzia, entro il mese corrente, procederà alla pubblicazione di una nuova “manifestazione di interesse”, avente ad oggetto un affidamento del servizio di durata limitata nel tempo, quindi evitando le lungaggini correlate alla pubblicazione e all’espletamento di un nuovo bando di gara.
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