E’ un ex calciatore, è l’ambasciatore dei Mondiali di Qatar al via a fine novembre e – si è scoperto nelle scorse ore – considera l’omosessualità come un problema.
Hanno fatto discutere, e hanno suscitato grande indignazione, le parole pronunciate da Khalid Salman, 60 anni, durante una intervista rilasciata a Zdf, emittente televisiva tedesca.
Parlando di come il Paese si sta preparando ad ospitare la prestigiosa manifestazione calcistica, l’ambasciatore ha lanciato un vero e proprio avvertimento ai gay che faranno il loro ingresso in Qatar e che – testuali parole – dovranno accettare determinate regole.
E quali sarebbero queste regole? Quelle che identificano l’omosessualità come un reato punito con sette anni di reclusione. Essere omosessuali nella terra che si appresta a fare da cornice al meglio del calcio mondiale è “haram”: proibito. E in più, ha aggiunto Salman, è una cosa che i bambini non dovrebbero vedere.
«Parole orribili», ha commentato il ministro dell’Interno tedesco Nancy Faeser riferendosi all’intervista, peraltro poi interrotta.
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