Cittiglio | 29 Ottobre 2022

Disagio giovanile, i sindaci: «Insieme per non arrivare alle baby gang»

Cittiglio ha ospitato il primo tavolo tra gli amministratori di 8 paesi dell'alto e medio Varesotto. Si cercano nuove soluzioni per il tempo libero della fascia 12-17 anni

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Qualche amministratore locale, preoccupato, ha parlato di “baby gang“, anche se le cronache che arrivano dall’alto Varesotto sono diverse da quelle che raccontano di interi quartieri e zone, specie nelle grandi città del nord, che finiscono ostaggio di gruppi di giovani pericolosi e pronti a tutto per rafforzare la propria immagine di personaggi duri e temibili, da spendere poi in termini di visibilità sui social network.

Sono i tristi attori di un universo fatto di spaccio e violenza che, almeno per ora, ha poco a che vedere con gli atti di inciviltà che di tanto in tanto guastano il sonno di chi vive in Valcuvia, o creano dispiacere e sconforto ai sindaci del territorio, davanti ad un bene pubblico danneggiato.

Per evitare che queste piccole manifestazioni di ribellione evolvano in fenomeni delinquenziali veri e propri, occorre tenere alta la guardia e fare prevenzione. Ed è per questo motivo che i sindaci, gli assessori e i consiglieri comunali della valle si sono dati appuntamento, nella serata di giovedì, per affrontare la problematica degli adolescenti annoiati – e anche un po’ vandali – che bazzicano tra le stazioni, gli oratori e i parchi, e ogni tanto lasciano i segni del loro passaggio.

Segni come le sassate sui vetri della struttura del Festiamo Park di Cittiglio, o come i giochi danneggiati e le telecamere prese a bastonate all’interno dello stesso parco. Questo poco più di un mese fa. I carabinieri, grazie alle fototrappole recentemente installate dal Comune, hanno individuato i responsabili: tutti ragazzini.

«Sono soddisfatta dell’incontro che abbiamo promosso con l’assessore alle Politiche sociali, Daniela Vincenzi – commenta Rossella Magnani, sindaco di Cittiglio, paese in cui si è tenuto il tavolo tra amministratori – ci ha consentito di gettare le basi per una rinnovata attenzione alle politiche giovanili, e per unire le forze e arrivare a fare rete su questo delicato argomento. Abbiamo parlato, ci siamo confrontati su quello che accade nei nostri paesi, e ci siamo resi conto che certe problematiche sono condivise, come se per certi aspetti la valle fosse un unico grande Comune».

Cittiglio, Sangiano, Cuvio, Cuveglio, Leggiuno, Gemonio, Casalzuigno e Brenta. Ognuno di questi paesi ha i suoi adolescenti troppo vivaci. L’obiettivo del progetto di cui sono appena stati definiti i contorni è evitare che questi giovani e giovanissimi si trasformino in delinquenti, o che certe situazioni, se sottovalutate o perse di vista, possano sfociare in fatti realmente gravi.

«Alcuni di noi hanno già adottato strategie per la fascia d’età 12-17 anni, quella che abbiamo preso come riferimento – aggiunge Magnani – Da noi, ad esempio, è di nuovo attivo il centro di aggregazione giovanile a Casa Fraschini, dove ragazzi e ragazze hanno a disposizione uno spazio da adattare alle loro esigenze, e da condividere con educatori che sviluppano attività sulla base di interessi e richieste, introducono il tema del lavoro e avvicinano i giovani al mondo del volontariato. Ma occorre fare di più, mettendo a sistema le proposte».

Tra i possibili sbocchi di questo progetto ci sono quattro macro aree messe nero su bianco durante l’incontro di giovedì: sport, arte, musica e teatro. Resta da capire se i sindaci si muoveranno con un’unica iniziativa – che potrebbe portare alla nascita di una nuova associazione – oppure se metteranno a punto più soluzioni. Un discorso che verrà ripreso nelle prossime settimane.

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