Tante criticità, indicazioni, idee e proposte sono state presentate all’iniziativa “Incontro con i cittadini” organizzata da Furio Artoni, capogruppo di “Azione Civica per Luino e Frazioni” e consigliere comunale, e dal suo staff.
La conferenza, alla quale hanno partecipato una cinquantina di persone, tra cui diversi amministratori locali e il consigliere provinciale Simone Longhini, si è aperto con le parole di Artoni, che ha illustrato la necessità di un tavolo tecnico per parlare delle attuali criticità delle nostre zone e per offrire soluzioni concrete.
«Siamo un territorio particolare – spiega Artoni -, anche per la vicinanza alla Svizzera. Servono idee innovative che valichino il confine comunale, al fine di incentivare l’attività imprenditoriale».
Commercio e turismo
A dare il via al confronto è stato Franco Vitella, presidente Confcommercio ASCOM Luino, che ha enfatizzato l’andamento positivo della stagione turistica 2022: «Una stagione gloriosa per Luino. Forse – continua Vitella -, un’affluenza che non c’è mai stata negli ultimi 10 anni».
Non solo rose e fiori, tuttavia, essendo l’afflusso turistico ancor oggi limitato da lacune infrastrutturali, tra le quali la sicurezza territoriale da migliorare. Purtroppo, per alcuni esercizi locali, la stagione si è chiusa anticipatamente a fronte dei rincari della spesa energetica.
Frontalieri, lavoro ed imprenditoria
A seguire l’intervento di Vitella, Massimo Mastromarino, sindaco del comune di Lavena Ponte Tresa e presidente dell’Associazione Comuni Italiani di Frontiera, ha chiarito alcuni aspetti relativi alle disparità economico-lavorative dei cosiddetti “comuni di fascia” e al nuovo accordo tra Italia e Svizzera che dovrebbe entrare in vigore, con ogni probabilità, ad inizio 2024.
«La nostra è un’economia transfrontaliera e dobbiamo esserne consapevoli. Serve un accordo per le aziende sul nostro territorio che permetta loro di operare comunque – spiega Mastromarino -, ma è impossibile pensare di poter tornare ad una situazione precedente a questo tipo di economia».
Sempre legato al tema del lavoro transfrontaliero, ma in chiave imprenditoriale, è stato l’intervento di Giovanni Locatelli, noto imprenditore della zona, che ha evidenziato le difficoltà di chi vuole avviare, o portare avanti la propria attività all’interno di un “comune di fascia”.
«Nella fascia dei 20 chilometri danno agevolazioni ai frontalieri, ma non a quei dipendenti che risiedono nella medesima fascia che lavorano in Italia», spiega Locatelli. Perciò, un’azienda che investe per assumere e formare i propri dipendenti deve poi, troppo spesso, assistere alla dipartita degli stessi per i territori oltre confine, non essendoci stipendi, incentivi fiscali e/o economici a favorire il proseguimento dell’attività lavorativa nelle nostre zone.
Sanità
L’ultimo intervento è stato quello del dottor Franco Compagnoni, medico cardiologo presso l’Ospedale di Luino, consigliere comunale e capogruppo di “Sogno di Frontiera”, che ha fatto chiarezza su una situazione sanitaria che mostra diverse lacune strutturali e la mancanza di una traiettoria tangibile e definita che permetta di sfruttare i fondi disponibili, lasciando un utilizzo solo parziale dell’effettiva capacità della struttura ospedaliera.
«Si sente di grandi cifre che vengono destinate, ma non abbiamo una percezione di costruzione tangibile. Le direzioni generali – continua Compagnoni -, sono impostate per fare il loro lavoro, la volontà c’è, ma è la traducibilità del messaggio che non arriva».
Oltre ad alcuni interventi di cittadini e sindaci, come Daniele Boldrini di Brezzo di Bedero, ad apprezzare lo svolgimento della conferenza è stato anche il neo deputato luinese ed ex primo cittadino di Luino, Andrea Pellicini, che ha sottolineato la sua volontà di mettersi a disposizione di tutto il territorio per cercare di trovare soluzioni utili a risolvere tutte le criticità espresse dai relatori.
Furio Artoni ha poi concluso: «Questo incontro è stato un primo passo, in cui ci siamo confrontati proficuamente e da cui abbiamo tratto alcuni suggerimenti per le amministrazioni. Ci sono sicuramente da fare altri passi – prosegue Artoni -, non si risolvono le cose qui, oggi (ieri, ndr), ma sicuro è che la vera Italia non è quella dei bonus e delle difficoltà imprenditoriali, ma quella dei grandi imprenditori, quella che ha saputo dare lavoro a tanta gente, è quella che ha portato l’eccellenza italiana nel mondo».
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