Da Cunardo alla Valmarchirolo: l’attività del collettivo Amo Madre Terra contro l’inciviltà e i rifiuti abbandonati non si ferma mai.
Durante la scorsa settimana, all’inizio di ottobre, la squadra composta dall’instancabile Ermanno Masseroni e dai volontari Nunzio, Luciano e Maurizio, si è dedicata per un paio di giorni a ripulire la statale che da Lavena Ponte Tresa conduce verso Cadegliano Viconago.
E, come spesso avviene, sono stati davvero tanti i sacchi da riempire con quanto recuperato a bordo carreggiata: 10 di indifferenziato, 7 di vetro e lattine e 8 di plastica. Oltre a ciò, i quattro componenti dell’associazione all’opera hanno rinvenuto altri 5 sacchi neri ricolmi di polistirolo abbandonati e in parte anche rotti. In tutto, in appena due giorni di lavoro, sono stati raccolti ben 30 sacchi di rifiuti. A cui se ne sono aggiunti altri 7 dopo una pulizia effettuata a Cadegliano, al limitare di Marchirolo.
È «un attentato alla nostra vita presente e a quella che verrà per i nostri figli e nipoti. Credo che se non cambiamo atteggiamento verso la nostra Madre Terra, questa avrà vita breve. Attiviamoci tutti insieme», ha affermato Masseroni ringraziando un cugliatese per aver donato 20 euro al collettivo e Alberto per i caffè offerti: «Grandi gesti spontanei da noi apprezzati di cuore».
Fra i tanti commenti e ringraziamenti espressi nei confronti dei volontari di Amo Madre Terra da parte dei cittadini sui social network, vi è anche quello del sindaco di Lavena Ponte Tresa Massimo Mastromarino: «Grazie di cuore a tutti voi per l’esempio che ci date e la perseveranza nel portare avanti queste iniziative».
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