Come affrontare la crisi energetica in vista dell’inverno? Cominciando dall’igiene personale, con la doccia da fare in coppia per ridurre il consumo di acqua calda.
La proposta, arrivata dal ministro dell’Ambiente svizzero, Simonetta Sommaruga, ha fatto parecchio discutere oltre confine, nei giorni scorsi, tanto che l’idea è stata in seguito “corretta” con una precisazione: se siete giovani tenetene conto, questo in sintesi il pensiero del ministro, rilanciato da numerosi media svizzeri, con tanto di commenti ironici dei cittadini, del tipo: “facciamo l’amore per scaldarci” e “andiamo in ufficio a braccetto”.
Una soluzione non alla portata di tutti, quindi. Ma per fortuna non è l’unica, anche perché il piano della Svizzera, in vista dei mesi freddi, è di ridurre almeno del 15% i consumi energetici. A questo scopo il Consiglio di Stato ticinese aveva istituito già nel corso dell’estate uno specifico gruppo di lavoro, e ora sono stati annunciati i primi interventi di riduzione dei consumi, che impatteranno sugli edifici pubblici, a cominciare da una parziale revisione degli orari di funzionamento degli impianti di areazione, riscaldamento e illuminazione.
Sommaruga, docce di coppia a parte, ha inoltre consigliato ai cittadini alcuni accorgimenti utili e non impattanti, come ad esempio spegnere il computer quando non serve o avere sempre un occhio di riguardo quando si tratta di accendere le luci. L’attenzione al tema – ormai una criticità a livello europeo, a causa della guerra in Ucraina e del vertiginoso innalzamento dei costi dell’energia – è giustificata anche dal fatto che – come riporta Il Giornale sul proprio sito web – nei primi sei mesi del 2022 la Confederazione elvetica ha speso più di 4 miliardi di franchi per l’importazione di gas. Un aumento moltiplicato per sei rispetto alla spesa affrontata negli ultimi dieci anni.
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