È stato un programma ricco di iniziative, quello dell’Estate Cunardese, che ormai volge al termine.
Dopo la lunga pausa causata dalla pandemia, sono infatti tornate le feste tradizionali che hanno richiamato in paese migliaia di persone: dal Festival Internazionale del Folklore organizzato dall’associazione dei “Tencitt” alla Sagra della Patata, svolta a favore della Scuola dell’Infanzia.
A chiudere la stagione è il coro Monte Penegra che festeggia il 50° anniversario di fondazione tra sabato 24 e domenica 25 settembre.
Il coro, a quattro voci maschili, è stato fondato nel 1972 da un gruppo di appassionati del bel canto popolare e il suo nome deriva da una delle colline alle cui pendici sorge Cunardo (così chiamata per il colore scuro della roccia vulcanica). Agli esordi i coristi furono seguiti dal maestro Guido Paroni e già nel 1982 registrarono un disco (33 giri stereo); dopo i primi concerti in provincia parteciparono a rassegne musicali e concerti sia in Italia che all’estero con i canti della tradizione popolare, alpina e folcloristica. Dal 1994 è nata una strettissima collaborazione con il coro Città di Luino; insieme hanno inciso un CD nel 2009 ed insieme si presentano al pubblico nelle manifestazioni canore.
Il 50° anniversario di fondazione del coro Monte Penegra sarà festeggiato sabato sera con un concerto nella chiesa parrocchiale di Cunardo a cui partecipano il soprano Mariachiara Cavinato e il Chorus Insubriae dell’Università dell’Insubria, diretto dal maestro Andrea Gottardello. In ricordo degli amici scomparsi, coristi ed ex coristi chiuderanno la serata con il canto Signore delle cime.
Domenica mattina poi, sempre presso la chiesa parrocchiale di Cunardo, il Coro Monte Penegra, diretto questa volta dal maestro Luca Cigolini, accompagnerà la celebrazione della Santa Messa.
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