Una bella risposta da parte dei volontari della Pro loco di Germignaga è arrivata ieri, grazie al loro impegno e alla loro volontà di riportare ordine e di sistemare i tavoli e le panche presenti all’interno del tendone all’area Boschetto, da sempre utilizzata in paese per manifestazioni ed eventi, come quello che ci sarà domenica.
Dopo la rabbia e l’indignazione, infatti, i volontari di sono messi a lavoro riposizionando le attrezzature nei loro consueti spazi, pronti per ospitare tutti i partecipanti alla “Stracamagnada”. Ad annunciarlo è stato ieri sera il sindaco Marco Fazio: «Al brutto, reagire con il bello. Alle “gang” reagire con la comunità. Con la consueta prontezza e generosità, la Proloco Germignaga ha reagito ai recenti atti vandalici sistemando i tavoli in vista della “Stracamagnada” di domenica 18 settembre. E allora, che bello se in tanti partecipassero a questa bella manifestazione. Sarebbe un bel segno di solidarietà e un modo per supportare le attività di chi fa del bene al nostro paese».
Diversi i commenti di rabbia, indignazione e solidarietà sono arrivati non solo dai cittadini, ma anche da parte di istituzioni del territorio, come sindaci e assessori, da Luino e Porto Valtravaglia.
«Nonostante lo sforzo dei consiglieri e soci Pro Loco nel cercare di preservare una struttura dedicata alle feste ed allo svago di tutti, i danni sono visibili – si legge in una nota pubblicata dalla Pro Loco Germignaga -. Forse qualche iniziativa futura potrà essere presa, come lasciare aperti i laterali del capannone e completare l’illuminazione di quella parte di Boschetto, in modo tale che vi sia più visibiltà dell’interno, deterrente che potrebbe evitare questi fatti».
Laconico ma duro il commento della vicesindaca di Luino Antonella Sonnessa («Devono provare vergogna, loro e i loro genitori»), mentre l’assessore allo Sport di Luino Ivan Martinelli punta all’educazione dei giovani («Una vergogna… davanti a queste cose ci si sente impotenti ma non dobbiamo desistere. Educazione. Educazione. Educazione. Con tutti gli strumenti possibili, stimolando la collaborazione ancor più stretta tra scuola, associazioni, istituzioni, famiglie. Non dobbiamo desistere…»).
Dello stesso avviso anche il sindaco di Porto Valtravaglia, Ermes Colombaroli, («Siamo alle solite, la colpa è dei genitori che difendono in ogni occasione i propri figli. I risultati sono ogni giorno agli occhi di tutti coloro che civilmente si occupano del territorio, sindaci, amministratori e forze dell’ordine. Speriamo in un futuro migliore per la nostra società ormai malata da tanto tempo».
Infine, il commento del segretario cittadino del circolo locale di Fratelli d’Italia, Mario Contini. «Genitori che invece di educare i figli li difendono anche se sono indifendibili. Ai miei tempi bastava uno sguardo del genitore per capire che avevi sbagliato e chiedere scusa. Nelle scuole si insegnava educazione civica e quando entrava in classe l’insegnante ci si alzava. Degrado di famiglia e scuola porta a questi fatti delinquenziali».
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