Un consiglio comunale dedicato esclusivamente al tema dell’emergenza idrica, con la possibilità di interagire direttamente con gli esperti di Alfa e capire in che modo il gestore del servizio ha lavorato negli ultimi tre mesi, e come sta tuttora intervenendo per risolvere i problemi che affliggono Marchirolo, uno dei paesi più colpiti dalla criticità che ha condizionato l’intera stagione estiva.
L’incontro è stato chiesto dal gruppo consiliare d’opposizione “Marchirolo in Comune”, ma l’amministrazione comunale ci stava pensando da tempo e, una volta formalizzata la richiesta della minoranza, l’ha messo in calendario: si terrà per la serata di martedì prossimo, 20 settembre, alle ore 21 nella sala consiglio del municipio.
Nel frattempo la situazione è migliorata, rispetto al contesto difficile che si era protratto fino ad inizio mese, con diversi cittadini – in particolare quelli che risiedono nella zona alta del borgo – costretti a sopportare i continui blocchi nell’erogazione dell’acqua.
«Le ultime piogge hanno sicuramente favorito l’approvvigionamento e in questo momento nessuno deve fare i conti con la sospensione notturna dell’erogazione – commenta Emanuele Schipani, sindaco di Marchirolo – Alfa da parte sua continua a svolgere interventi di riparazione quando è necessario. In più i tecnici riescono ora a intervenire in maniera tempestiva in caso di problematiche – sottolinea il primo cittadino – e questo grazie al potenziamento del sistema di telecontrollo della rete».
Si tratta in sostanza del controllo da remoto che offre il monitoraggio in tempo reale su bacini e cisterne, così come sul funzionamento delle pompe. «In presenza di anomalie gli operatori hanno la possibilità di attivarsi nell’immediato – aggiunge Schipani – riducendo i tempi di intervento che senza questo strumento sono inevitabilmente più lunghi».
Il monitoraggio in tempo reale, attraverso la tecnologia, dovrebbe inoltre garantire una forma di prevenzione rispetto alle criticità che appaiono imminenti, mettendo il tecnico nella condizione di intervenire senza attendere la segnalazione del cittadino, a cui segue la mobilitazione dei mezzi e l’organizzazione dell’uscita, con un’attesa che, dal primo appello, può protrarsi anche per più di un’ora.
© Riproduzione riservata







Vuoi lasciare un commento? | 0